Maldive, esperti e senza paura, hanno detto subito sì, chi sono i tre sub finlandesi arrivati a Vaavu

18 Maggio 2026 - 9:19

Maldive, esperti e senza paura, hanno detto subito sì, chi sono i tre sub finlandesi arrivati a Vaavu

In una grotta in Norvegia a 135 metri sotto il livello del mare, quattro sub italiani sono deceduti. Ora saranno i finlandesi Sami Paakkarinen e Patrik Grönqvist, insieme alla sub connazionale Jenni Westerlund – a

tuffarsi nelle acque delle Maldive per tentare il recupero delle salme dei quattro italiani deceduti venerdì e ancora dispersi. I tre sub-speleologi finlandesi, della fondazione assicuratrice per sub

Dan Europe, hanno già toccato terra alle Maldive poche ore dopo aver dato il loro assenso a partecipare alle operazioni nell’atollo di Vaavu, che sono già costate la vita a un sommozzatore locale.

“Quando li ho chiamati venerdì stavano facendo un’esplorazione in alcune miniere sommerse in Svezia. Hanno subito risposto di sì”, ha spiegato Laura Marroni, Ceo di Dan, al Corriere della Sera. Arrivati a Malè,

hanno già compiuto una serie di briefing con i tecnici della Maldivian national defence force e preparato la loro attrezzatura. La più importante è il rebreather, “boccaglio” iper-tecnologico

per la respirazione a circuito chiuso. Lunedì si caleranno in acqua. Perfetti sconosciuti in Italia, Sami Paakkarinen e Patrik Grönqvist sono autentici eroi nei Paesi nordici. Nel 2014 fecero parte del team di cinque sub

finlandesi che scoprì uno strettissimo.corridoio di grotte sulle coste Norvegesi, che arrivava a toccare i 140 metri sotto il livello della superficie terrestre. Una lunga strettoia in cui per avanzare era necessario spaccare lastroni ghiacciati.

I Durante questa spedizione, in due persero la vita. Pochi mesi dopo, nonostante il divieto netto opposto a ulteriori missioni di recupero data la pericolosità della Plurdalen Valley, i due scesero in acqua riportando a

calla la salma dei loro amici. Quattro anni più tardi parteciparono attivamente al salvataggio dei 12 bambini thailandesi che rimasero bloccati nella grotta Tham Luang a causa di un’inondazione. Tanto che i due sub sono protagonisti del documentario Diving into the unknown. Fonte TGcom24