Madonna di Trevignano, il vescovo Marco Salvi scomunica la santona: «Fatti non soprannaturali». Stop ai raduni

7 Marzo 2024 - 10:13

Madonna di Trevignano, il vescovo Marco Salvi scomunica la santona: «Fatti non soprannaturali». Stop ai raduni

Per la diocesi di Civita Castellana le presunte apparizioni della Madonna di Trevignano ai raduni dalla santona Gisella Cardia non sono soprannaturali.

Il vescovo Marco Salvi: «Contenuti lontani dal messaggio di papa Francesco»

Non sono vere, le apparizioni della Madonna di Trevignano raccontate dalla santona Gisella Cardia.

Lo comunica, in un documento ufficiale, la diocesi di Civita Castellana, al termine dei lavori della Commissione di esperti.

Chiamati ad esprimersi sui presunti fenomeni soprannaturali che avevano, attirato migliaia di pellegrini, e pure molte critiche, sulla collina alle porte di Roma:

«Dopo un congruo periodo di attento discernimento – si legge nel documento firmato dal vescovo Marco Salvi – e ascoltate le  testimonianze provenienti dal territorio , e avvalendosi di una Commissione di esperti formata da un mariologo, un teologo, un canonista, uno psicologo e della consulenza esterna di alcuni specialisti.

Considerata la figura di Maria nella tradizione della Chiesa e nella viva fede de popolo di Dio, la diocesi ha decretato la non soprannaturalità dei fatti in questione (Constat de non supernaturalitate)».

Mentre Gisella Cardia è ritenuta «inattendibile» e «autoreferenziale».

La diocesi: «Eventi non soprannaturali»

È la prima presa di posizione netta, su questa vicenda che ha sollevato perplessità, polemiche e accuse da parte dei pentiti che, dopo aver pure versato soldi alla santona Gisella Cardia, si sono sentiti truffati.

Il rituale, sulle colline del paesello vicino al lago di Bracciano, continua a ripetersi ogni mese: la teca della Madonna orlata di azzurro, le preghiere di Gisella, le panchine in legno per i pellegrini, in verità diminuiti dopo i dubbi espressi dalla Chiesa.

Il Comune e l’Ente parco si erano mossi, per smantellare l’altare e tutti gli altri orpelli, ma il Tar aveva recentemente – gennaio – dato ragione all’associazione di Cardia.

Ora, invece, arriva una parola netta, e scritta, da parte della diocesi che invita tutti, fedeli e sacerdoti vicini alla santona, a prenderne ora le distanze.

I carabinieri e le analisi sulle lacrime di sangue

Il documento del vescovo di Civita Castellana Marco Salvi ripercorre l’intera vicenda dall’inizio:

«Nel 2016 la signora Gisella Cardia riferiva di presunte apparizioni della Beata Vergine Maria, di Gesù e del Padre, che sarebbero in corso a Trevignano.

Nel gennaio 2023, dopo la mia presa di possesso della diocesi, le presunte apparizioni salivano alla ribalta e nell’aprile disponevo un’indagine accurata sui fatti e le persone coinvolte nel fenomeno».

«Nel frattempo – continua il vescovo – chiedevo: alla Procura di Civitavecchia, l’accesso agli atti riguardanti ,le analisi eseguite dai carabinieri .

Su richiesta del vescovo diocesano, circa la natura delle lacrime di sangue della statua della Madonna, richiesta che veniva tuttavia negata per due volte dal procuratore capo; e alla signora Gisella Cardia di sottoporsi ad una perizia psichiatrica affidata ad un team di cinque periti, guidati dal professor Fabrizio lecher».

«In seguito – si legge – dopo aver soppesato e vagliato nuovamente il contenuto dei messaggi trasmessi dalla presunta veggente e tutto il materiale raccolto.

La Commissione ha ascoltato diverse persone coinvolte, a vario titolo nella vicenda delle presunte apparizioni e rivelazioni, ivi compresa Gisella Cardia e suo marito Gianni Cardia.

La relazione finale della Commissione mi veniva quindi trasmessa nel mese di gennaio 2024».

Divieto di recarsi nel luogo dell’apparizione»

Ed ecco l’epilogo: i fatti non sono soprannaturali.

Per questo, decide il vescovo: «Impongo ai sacerdoti il divieto di celebrare i sacramenti o guidare atti di pietà popolare in modo tale da connettere entrambi, in modo diretto e indiretto, con gli eventi di Trevignano Romano, sia nei terreni di proprietà dell’associazione “Madonna di Trevignano Ets” che in altri luoghi privati, pubblici ed ecclesiali.

Di recarsi nel luogo dell’apparizione alimentando nei fedeli l’idea che vi sia un qualche riconoscimento ecclesiale;

Impongo Gisella Cardia (all’anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla), a Gianni Cardia e a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti negli eventi di Trevignano, il rispetto e l’adesione alle decisioni del vescovo diocesano, nonché la disponibilità a compiere un percorso di purificazione e discernimento che promuova e mantenga l’unità ecclesiale».

L’invito ai fedeli: «Astenetevi»

Infine, l’invito ai fedeli, anche quelli che frequentano la cosiddetta «collina benedetta»:

«Avverto i fedeli circa l’obbligo disciplinare e spirituale derivante dal pronunciamento ecclesiale di astenersi dall’organizzare e/o partecipare ad incontri privati e/o pubblici (siano essi di preghiera e/o di catechesi) che diano per certa e indubitabile la verità sovrannaturale degli eventi di Trevignano o che siano atti a fare pressione sul vescovo diocesano per modificare le proprie legittime decisioni sugli eventi stessi.

Infine, ricordo a tutti che la comunione di amore con la Beata Vergine Maria, Madre del Signore e della Chiesa, viene nutrita a partire dalla Parola di Dio e dalla liturgia della Chiesa, che sono il vero e reale luogo d’incontro quotidiano con Colei che ci viene donata dalla Trinità quale segno di consolazione e di sicura speranza».