Lavitola resta in carcere: gli inquirenti indagano sulle chat con Ranucci per alcuni “vuoti” sospetti

10 Settembre 2026 - 13:37

Lavitola resta in carcere: gli inquirenti indagano sulle chat con Ranucci per alcuni “vuoti” sospetti

Resta in carcere Lavitola, reo confesso dell’attentato compiuto ai danni di Sigfrido Ranucci. È stata confermata anche l’aggravante del metodo mafioso. Si indaga intanto sulle loro chat.

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Resta in carcere Lavitola, reo confesso dell’attentato compiuto ai danni di Sigfrido Ranucci. A decidere sono stati i giudici del Riesame di Roma che hanno respinto le istanze presentati dagli avvocati dell’imprenditore, Sergio e Arturo Cola. Confermata, invece, la misura cautelare in carcere e anche l’aggravante del metodo mafioso. Lavitola, dopo essersi dichiarato mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci, ha reso lo scorso lunedì delle dichiarazioni spontanee.

Ma c’è un elemento emerso dalle indagini sul quale gli inquirenti vogliono vederci chiaro. Dall’analisi dei telefoni cellulari e del computer sequestrati a Valter Lavitola sarebbero emersi alcuni “buchi temporali” nelle conversazioni tra lui e Sigfrido Ranucci. Si tratterebbe di messaggi cancellati sia nel periodo precedente all’attentato sia in quello successivo. L’ipotesi, sulla quale stanno indagando gli investigatori dei Nuclei investigativi dei carabinieri di Roma e Frascati, è che alcune chat, o parti di esse, siano state eliminate. Intanto i pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Roma stanno lavorando per aprire nuovi filoni d’indagine, tra cui quello relativo agli interessi di Lavitola nel settore dei carbon credit in Africa.

Fonte: Fanpage

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