La mamma di Martina Carbonaro al processo per il femminicidio: “Dio perdona, io non ci riesco. Deve marcire in carcere”

14 Luglio 2026 - 15:14

La mamma di Martina Carbonaro al processo per il femminicidio: “Dio perdona, io non ci riesco. Deve marcire in carcere”

«Dio può perdonare, io no. Deve marcire in carcere». Sono le parole di Enza Cossentino, madre di Martina Carbonaro, al termine dell’udienza del processo per il femminicidio della figlia, uccisa a 14 anni dall’ex fidanzato Alessio Tucci.

Poco prima, nel corso dell’udienza, Tucci aveva rilasciato una dichiarazione spontanea dal carcere chiedendo scusa alla famiglia della ragazza. Scuse che la madre della vittima ha respinto con decisione.

«Quelle parole gliele hanno suggerite. Io l’ho guardato negli occhi e rideva mentre le pronunciava», ha dichiarato ai giornalisti fuori dal tribunale. La donna ha poi aggiunto che il vero ergastolo lo vive la sua famiglia: «Mia figlia è dentro una lapide, lui ogni mattina può mettere i piedi a terra».

L’udienza è stata caratterizzata da momenti di forte impatto emotivo. In aula sono state mostrate le fotografie delle ferite riportate dalla giovane, la ricostruzione video dell’omicidio e le immagini delle due pietre di cemento sulle quali, secondo l’accusa, è stato trovato il Dna di Tucci e che sarebbero state usate come arma del delitto.

I consulenti della polizia giudiziaria hanno descritto l’azione come compiuta «con estrema lucidità», sostenendo che l’imputato avrebbe nascosto il corpo e tentato di cancellare le tracce di sangue. Il processo riprenderà il 9 settembre, quando sarà ascoltata anche Enza Cossentino come testimone.

Fonte: Fanpage

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