Infermiere spiate nelle docce con la telecamera: la procura indaga su due tecnici

8 Giugno 2022 - 8:09

Infermiere spiate nelle docce con la telecamera: la procura indaga su due tecnici

Due tecnici che avevano lavorato nell’ospedale di San Giuseppe a Empoli sono stati indagati perchè sospettati per il caso della telecamera nascosta all’interno delle docce con

cui venivano spiate le infermiere dello stesso ospedale. Due tecnici, secondo le prime informazioni, che sarebbero stati subito allontanati dall’ospedale. La notizia è riportata questa mattina

da La Repubblica. Ancora da chiarire se i due tecnici avessero registrato le immagini – la telecamera era collegata a un monitor – e, in caso di conferme, che uso ne abbiano fatto: su questo

versante lavora la polizia postale della Toscana, che sta controllando gli anfratti più reconditi della rete a caccia di ogni particolare utile alle indagini. Il sospetto è infatti che gli

indagati possano aver condiviso e pubblicato foto e video, circostanza che costerebbe loro una ulteriore e più pesante accusa di revenge porn, che colpisce “chiunque, dopo averli

realizzati o sottratti, invia, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate”.

I carabinieri della compagnia di Empoli, che portano avanti le indagini dirette dal pubblico ministero Sandro Cutrignelli, hanno perquisito nei giorni scorsi due persone per l’ipotesi

di reato di interferenze illecite nella vita privata. A far partire l’inchiesta, il mese scorso, è stata proprio un’infermiera. Dopo aver a lungo “studiato” quel puntino nero che

spuntava dalla parete della doccia, l’ha strappato dal muro e ha fatto la scoperta, per poi chiedere consulto a un amico esperto di elettronica. Il caso è così finito sul tavolo dei carabinieri,

che subito hanno fatto un sopralluogo nella struttura e trovato lo schermo dall’altra parte del muro, in uno spogliatoio accessibile (con un badge) a diverse categorie di dipendenti, tra

cui anche alcuni tecnici.  Lo schermo, hanno accertato i militari, non poteva registrare: impossibile, però, escludere che i due voyeur si servissero di un altro apparecchio.

Secondo diverse testimonianze la telecamera era nelle docce da mesi, forse già dal 2021. Lo spogliatoio femminile era stato realizzato al primo piano, prima della pandemia,

in aggiunta a un altro più grande che si trova al sesto livello. I carabinieri lo hanno controllato palmo a palmo per verificare la presenza di altri apparecchi, così come bonifiche sono

state svolte nell’intero ospedale. Per il sollievo delle altre lavoratrici, i controlli si sono conclusi senza altri ritrovamenti sospetti. Ieri, intanto, sul caso è intervenuta la Commissione

toscana per le pari opportunità – “Grande sostegno alle donne che sono uscite dal silenzio e hanno trovato la forza e il coraggio di denunciare ogni forma di violenza – dicono dalla

commissione – Siamo di fronte all’ennesimo esempio della tradizione maschilista e sessista, che attribuisce alle donne, accanto ai ruoli santificati di madre e di moglie, quello,

deumanizzato, di oggetto sessuale a disposizione dell’uomo ‘cacciatore’ per natura. Questa tradizione maschilista – concludono le componenti della commissione – accoglie questo tipo di

fatti con una indignazione solo apparente, ma che invece nasconde compiacimento. Se guardare dal buco della serratura una donna svestita ha sempre rappresentato una bravata, quello che è successo invece no; è un reato”.