Salute

Il vaccino antiCovid non è più un sogno: ora partono i test su anziani e bambini

di  Redazione  -  22 Maggio 2020

Il vaccino candidato contro il coronavirus SARS-CoV-2 sviluppato dallo Jenner Institute dell’Università di Oxford University in collaborazione con l’azienda italiana Advent-Irbm di Pomezia verrà presto testato anche su bambini e anziani.

La preparazione, una delle 8 su 118 già entrate nella fase clinica della sperimentazione, cioè già testate sull’uomo, dalla fine di aprile è stata somministrata a un gruppo selezionato di adulti in salute con un’età inferiore ai 55 anni.

A un mese di distanza gli scienziati hanno deciso di fare un “salto di qualità” nella sperimentazione, passando a trail clinici di fase 2/3 e testandolo anche su altre fasce della popolazione.

Saranno coinvolte in tutto oltre 10.200 persone, come riporta l’emittente britannica BBC, fra le quali adulti tra i 56 e i 69 anni e oltre i 70 anni. Per quanto concerne i più piccoli, il vaccino candidato sarà somministrato a bambini con un’età compresa tra i 5 e i 12 anni.

La preparazione, chiamata ChAdOx1, è un vaccino di tipo “vettore virale non replicante” (Non-Replicating Viral Vector), si basa cioè su un virus modificato – nel caso specifico adenovirus – al fine di non determinare replicazione quando infuso nel nostro organismo.

Si comporta in pratica come una navetta di trasporto, e il suo carico prezioso è il genoma della proteina S o Spike, quella che il coronavirus SARS-CoV-2 sfrutta per legarsi alle cellule umane e scardinare la parete cellulare, per poi penetrare all’interno, avviare il processo di replicazione e dunque scatenare l’infezione vera e propria, la COVID-19.

In parole semplici, il vaccino candidato messo a punto dall’Università di Oxford e dall’Advent-Irbm punta ad addestrare il sistema immunitario a riconoscere la proteina S, far sviluppare anticorpi specifici e colpirla quando veniamo esposti al virus reale, prevenendo così l’infezione.

Ovviamente, per conoscere l’efficacia e la sicurezza della preparazione sarà necessario attendere i risultati degli studi clinici, compreso quello su bambini e anziani che sta per iniziare.

Fonte Fanpage