Il Governo ha annunciato che si opporrà formalmente alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di Ustica, uno dei casi più complessi e controversi della storia italiana. La decisione è stata comunicata attraverso una nota ufficiale di Palazzo Chigi, che conferma la volontà dell’esecutivo di proseguire nel percorso volto ad accertare ogni possibile responsabilità.
Secondo quanto reso noto, l’opposizione sarà presentata tramite l’Avvocatura dello Stato durante l’udienza fissata per il prossimo 30 settembre, quando il giudice dovrà decidere se accogliere o respingere la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura.
Nella stessa comunicazione, il Governo ha chiarito anche la propria posizione riguardo all’eventuale costituzione di parte civile nel procedimento. Al momento, infatti, questa possibilità non è praticabile, poiché il fascicolo si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Soltanto con un eventuale passaggio alla fase processuale sarà possibile valutare la costituzione di parte civile.
La scelta dell’esecutivo rappresenta un segnale di attenzione verso una vicenda che continua a suscitare interesse e richieste di piena verità, a distanza di decenni dai fatti. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire che ogni elemento utile venga approfondito prima di mettere definitivamente fine all’inchiesta.
L’udienza di settembre potrebbe quindi rappresentare un passaggio decisivo per il futuro del procedimento. Sarà il giudice a stabilire se le indagini debbano essere archiviate oppure se esistano ancora margini per ulteriori approfondimenti investigativi.
La strage di Ustica resta una delle pagine più dolorose della storia del Paese e continua a essere al centro dell’attenzione delle istituzioni e dei familiari delle vittime, che da anni chiedono risposte definitive.
Fonte: Adnkronos