Cronaca

“Il cancro è troppo forte, ora basta”. Mamma uccide la figlia e tenta il suicidio

di  Redazione  -  21 Gennaio 2020

Ha strangolato la figlia di 9 anni e poi ha tentato di suicidarsi lanciando dall’ottavo piano di un palazzo dove si trova la loro abitazione. Dramma nella città di Novosibirsk, nella Siberia sud occidentale, dove Maria Russkikh, 29 anni e malata terminale di cancro, ha prima ucciso la bambina e poi ha provato ad ammazzare se stessa, non riuscendoci. È successo il 16 gennaio scorso. La neve caduta abbondante nella regione negli ultimi giorni ne ha attutito la caduta e lei ora si trova ricoverata in condizioni critiche in ospedale. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa che hanno sentito i suoi gemiti di dolore. “Era quasi nuda, aveva le mani e le gambe coperte di sangue, anche se non c’erano ferite sul suo corpo”, ha riferito un testimone alla stampa locale, come riporta il quotidiano inglese Daily Mail. “Le abbiamo chiesto cosa fosse successo – ha aggiunto l’uomo -, ma lei chiedeva solo aiuto perché non riusciva più a sentire i suoi arti. Lei è una casalinga e il marito un militare, non c’è mai a casa”.