Le mobilitazioni dei giovani in Francia entrano nel vivo con la quinta giornata di cortei e blocchi scolastici per chiedere maggiori investimenti nell’istruzione e denunciare l’indifferenza delle istituzioni. Circa duecento istituti sono rimasti chiusi, in parte per ragioni di sicurezza lungo i percorsi dei cortei.
A sorpresa, al liceo Paul-Éluard di Saint-Denis (a nord di Parigi) si è unita alla protesta anche l’attivista svedese Greta Thunberg. Sostegno e solidarietà sono stati espressi dai giovani manifestanti, mentre l’attivista ha accusato il governo di ignorare i giovani e di non stanziare fondi adeguati per le scuole, ribadendo la necessità di lottare per il proprio futuro. Nonostante le aperture al dialogo da parte di alcuni esponenti politici, la tensione sociale e i disordini continuano a tenere banco nelle principali città francesi.
Fonte: ANSA