Genitori dei baby killer condannati a risarcire 260mila euro: ‘Hanno colpa nel delitto’

4 Maggio 2026 - 16:37

Genitori dei baby killer condannati a risarcire 260mila euro: ‘Hanno colpa nel delitto’

A sei anni dal brutale omicidio di Cristian Sebastiano, avvenuto nel quartiere San Rocco di Monza, arriva una sentenza civile destinata a far discutere. Il Tribunale di Monza ha stabilito oggi, 4 maggio 2026, che i genitori dei due giovani responsabili (all’epoca dei fatti 14enni e 15enni) dovranno risarcire la famiglia della vittima con 260mila euro. In particolare, i giudici hanno riconosciuto ai genitori una “responsabilità diretta e indiretta” per non aver vigilato sui figli e per carenze nel percorso educativo.

Secondo la ricostruzione del delitto, il 29 novembre 2020 il 42enne Cristian Sebastiano fu attirato in una trappola sotto i portici di via Fiume e ucciso con decine di coltellate. Infatti, sebbene i due minori — condannati in via definitiva nel 2024 a 12 anni e 10 mesi — avessero addotto come movente la volontà di “punire” l’uomo per averli portati sulla strada della droga, l’inchiesta ha rivelato un mandante adulto, Giovanni Gambino, condannato a 30 anni per aver istigato i ragazzi all’omicidio.

Tuttavia, la sentenza odierna si focalizza sulla culpa in vigilando e in educando. Per i giudici, i genitori non hanno saputo prevenire una condotta così violenta, fallendo nel compito di impartire valori civili e nel controllare le frequentazioni pericolose dei figli. Di conseguenza, nonostante i ragazzi siano già in carcere a scontare la loro pena, la responsabilità pecuniaria ricade ora sulle famiglie d’origine, chiamate a rispondere economicamente per la vita spezzata del 42enne.

Inoltre, il risarcimento di 260mila euro rappresenta un atto formale di giustizia per i familiari di Sebastiano, che per anni hanno lottato contro perizie psichiatriche e ricorsi per ottenere una condanna piena. In conclusione, il caso si chiude con un monito giuridico durissimo sul ruolo educativo dei genitori, sancendo che la colpa di un crimine commesso da un minore può riflettersi, sotto il profilo civile, anche su chi lo ha cresciuto.

Fonte: fanpage.it

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