Superbonus in arrivo: ecco come fare richiesta e a chi spettano

4 Maggio 2026 - 13:42

Superbonus in arrivo: ecco come fare richiesta e a chi spettano

Con l’apertura della finestra per la dichiarazione dei redditi, che si chiuderà il 30 settembre 2026, entrano già nel vivo anche i principali bonus legati all’Isee. In questo contesto, lo Stato mette a disposizione diverse misure per sostenere le famiglie e altri cittadini. In particolare, chi possiede un Isee inferiore a 35mila euro può accedere al maggior numero di agevolazioni. Tuttavia, ogni bonus prevede requisiti specifici e segue modalità di assegnazione differenti.

Innanzitutto, tra le misure più importanti per le famiglie con figli a carico troviamo l’Assegno unico universale. Questo contributo sostiene economicamente ogni figlio minorenne e include anche i nuovi nati già dal settimo mese di gravidanza. Inoltre, le famiglie possono richiederlo anche per figli fino a 21 anni, purché rispettino alcune condizioni: ad esempio, il giovane deve frequentare un corso di formazione o universitario, oppure deve avere un reddito inferiore a 8mila euro, oppure ancora deve risultare disoccupato o impegnato nel servizio civile universale. In presenza di figli con disabilità, invece, non esistono limiti di età.

Per quanto riguarda gli importi, l’assegno varia in base all’Isee, al numero di figli e alla loro età. In generale, chi non presenta l’Isee oppure supera la soglia massima (46.582,71 euro per il 2026) riceve un minimo di 58 euro. Al contrario, le famiglie con Isee più basso, pari a 17.468,51 euro, possono ottenere fino a 223 euro.

Successivamente, per le famiglie con bambini piccoli e Isee sotto i 35mila euro, entrano in gioco anche il bonus nuovi nati e il bonus nido. Da un lato, il bonus nuovi nati si rivolge ai nuclei con reddito annuo inferiore a 40mila euro e con figli nati o adottati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. In questo caso, i genitori ricevono 1.000 euro una tantum per ogni figlio. Inoltre, possono presentare domanda entro 120 giorni dalla nascita o dall’adozione; tuttavia, per i bambini nati prima dell’apertura delle domande, la scadenza è fissata al 12 agosto 2026.

Dall’altro lato, il bonus nido copre in tutto o in parte le spese per gli asili nido, sia pubblici sia privati. Negli ultimi mesi, il governo ha ampliato sia la platea dei beneficiari sia l’elenco delle strutture ammesse. Il contributo riguarda i bambini tra 0 e 3 anni e cambia in base all’Isee e alla data di nascita. Per esempio, per i nati dal 1° gennaio 2024, le famiglie con Isee sotto i 40mila euro ricevono fino a 3.600 euro, suddivisi in 11 rate; invece, chi supera questa soglia ottiene 1.500 euro. Al contrario, per i figli nati prima del 2024, il bonus si articola in tre fasce: 3.000 euro sotto i 25.000,99 euro, 2.500 euro tra 25.001 e 40mila euro, e 1.500 euro oltre i 40mila euro o senza Isee.

In aggiunta, lo Stato prevede un sostegno specifico per le famiglie con figli che frequentano le scuole superiori: il bonus libri scolastici. In questo caso, però, il limite Isee scende a 30mila euro. La legge di Bilancio 2026 ha istituito un fondo da 20 milioni di euro per coprire le spese scolastiche. A differenza di altri bonus, lo Stato distribuisce le risorse alle Regioni, che a loro volta le affidano ai Comuni per la gestione. Le famiglie possono utilizzare il contributo per acquistare libri di testo, sia cartacei sia digitali, oltre ad altri strumenti didattici.

Nel frattempo, torna disponibile anche la Carta della cultura giovani. Questo voucher da 500 euro si rivolge ai ragazzi nati nel 2007, che hanno compiuto 18 anni nel 2025, e che appartengono a famiglie con Isee fino a 35mila euro. Inoltre, i beneficiari possono cumulare questa carta con la Carta del merito, anch’essa da 500 euro, riservata a chi si diploma con il massimo dei voti. I giovani possono spendere il bonus per acquistare libri, biglietti per spettacoli, abbonamenti a giornali, musica, ingressi ai musei e corsi formativi, come teatro, danza o lingue. Tuttavia, il sistema esclude videogiochi e abbonamenti a piattaforme audiovisive. Gli interessati devono presentare domanda entro il 30 giugno sul sito del Ministero della cultura. Guardando al futuro, nel 2027 il governo unirà le due carte in un unico bonus destinato a una platea più ristretta.

Infine, anche chi non ha figli può beneficiare di alcune misure. In particolare, il bonus psicologo si rivolge a chi possiede un Isee inferiore a 50mila euro e intende sostenere spese per sedute di psicoterapia, sia online sia in presenza. Nel dettaglio, chi ha un Isee sotto i 15mila euro riceve fino a 1.500 euro; chi rientra tra 15mila e 30mila euro ottiene 1.000 euro; infine, chi si colloca tra 30mila e 50mila euro riceve 500 euro. Anche se il governo ha confermato il bonus per il 2026 con un finanziamento di 8,5 milioni di euro, le domande non sono ancora aperte.

Parallelamente, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha introdotto il bonus AscoltaMI. Questa misura, ancora sperimentale, offre un voucher da 250 euro agli studenti di terza media e del biennio delle superiori, senza alcun limite Isee, per avviare un percorso di psicoterapia.

fonte fanpage

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