Si è finto maresciallo dei carabinieri per convincere un’anziana a consegnare denaro e gioielli, ma il piano è fallito grazie all’intervento del figlio. Un uomo di 48 anni, originario di Napoli, è stato arrestato a Roccaforzata, in provincia di Taranto, con l’accusa di truffa aggravata.
L’episodio è avvenuto sabato 24 ottobre, quando una donna di 68 anni ha ricevuto una telefonata da un numero anonimo. Dall’altra parte, un uomo che si è presentato come un maresciallo dell’Arma le ha raccontato di una presunta indagine giudiziaria che la riguardava.
Per dimostrare la propria estraneità ai fatti, la donna avrebbe dovuto preparare denaro e oggetti preziosi da consegnare a un presunto collega del militare. Una storia inventata per indurla a mettere a disposizione i propri beni.
Il truffatore, però, non aveva fatto i conti con la presenza del figlio della donna, che ha ascoltato la conversazione e si è insospettito. Compresa la possibile truffa, ha chiamato immediatamente il 112, permettendo ai carabinieri di organizzare l’intervento.
I militari hanno invitato la 68enne a seguire le loro indicazioni e a mantenere il contatto con il falso maresciallo. L’obiettivo era attendere l’arrivo della persona incaricata di ritirare il denaro e i gioielli, evitando che il tentativo di raggiro si interrompesse prima dell’intervento.
Poco dopo, alla porta dell’abitazione si è presentato il 48enne. L’uomo si è qualificato come collaboratore del presunto maresciallo e stava per ricevere i preziosi quando i carabinieri sono entrati in azione, bloccandolo e arrestandolo.
Dopo le formalità di rito, il sospettato è stato trasferito nella casa circondariale di Taranto.
La vicenda richiama l’attenzione su una modalità di truffa che sfrutta la paura di essere coinvolti in procedimenti giudiziari e la fiducia riposta nelle forze dell’ordine. Le richieste di denaro o gioielli da parte di presunti investigatori devono destare sospetti: in caso di dubbi, è opportuno contattare direttamente il 112.
Fonte: NapoliToday