Era riuscito a sottrarsi al precedente provvedimento cautelare, ma è stato rintracciato all’interno della sua abitazione, nascosto in un vano segreto accessibile attraverso una botola. È stato arrestato Valentino Gionta jr, destinatario di una misura cautelare nell’ambito di un’indagine su una serie di episodi legati allo scontro tra gruppi criminali.
L’operazione è stata eseguita nella giornata del 25 ottobre dalla Squadra Mobile di Napoli e dagli agenti del commissariato di polizia di Torre Annunziata, nell’ambito di un’attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli e dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
Il provvedimento cautelare era stato emesso dal giudice per le indagini preliminari nei confronti di nove persone: sette destinatarie della custodia in carcere e due degli arresti domiciliari. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di rissa, rapina, violenza privata, pubblica intimidazione con uso di armi e detenzione e porto di armi da sparo. I fatti contestati sarebbero avvenuti nel corso del 2025 e risultano aggravati, secondo l’accusa, dalla modalità mafiosa.
Secondo gli inquirenti, gli episodi si inserirebbero nel violento contrasto tra il clan Gionta e il gruppo criminale denominato IV Sistema, attivo nel rione Penniniello. La vicenda avrebbe avuto origine da una rissa scoppiata all’interno del centro commerciale Maximall, seguita da una serie di ritorsioni che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero state finalizzate ad affermare la supremazia dei rispettivi gruppi sul territorio.
Il dettaglio che ha caratterizzato il ritrovamento riguarda il nascondiglio: Gionta jr si trovava in un vano ricavato all’interno dell’abitazione, raggiungibile attraverso una botola occultata da un sofisticato meccanismo di apertura azionabile con un telecomando.
La misura è stata eseguita nella fase delle indagini preliminari. Il destinatario resta presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Fonte: NapoliToday