Per quattro mesi ha celebrato Messe, raccolto confessioni e accompagnato la vita di una comunità, conquistando la fiducia dei fedeli. Poi la scoperta: non era il sacerdote che diceva di essere. Protagonista della vicenda è Salam Faragalla, 25enne di origine egiziana arrivato lo scorso giugno nel quartiere Pozzo Strada, a Torino. Presentatosi come sacerdote della Chiesa copta trasferitosi in Italia per studiare, era riuscito a ottenere l’accoglienza della diocesi e a collaborare con diverse parrocchie cittadine.
Faragalla si era presentato a don Davide Pavanello, parroco di Santa Rosa da Lima, esibendo una documentazione ecclesiastica che indicava il 31 gennaio 2025 come data dell’ordinazione. I documenti erano apparsi regolari ai primi controlli, tanto da consentirgli di iniziare a concelebrare e, successivamente, a sostituire altri sacerdoti anche nelle chiese di San Leonardo Murialdo e Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù. Alcuni fedeli avevano notato un modo di celebrare diverso, ma le differenze erano state attribuite alla formazione orientale.
La svolta è arrivata quando un fedele ha avvisato don Giuliano Naso, esprimendo dubbi sull’identità del giovane. Il 27 ottobre il parroco ha chiesto ulteriori verifiche, rivolgendosi direttamente alle autorità ecclesiastiche egiziane. Nel giro di un giorno è emerso che i documenti non provenivano dal vicariato indicato e che la presunta iscrizione al Politecnico di Torino era inesistente. Il falso sacerdote è stato allontanato e denunciato alla Procura. La notizia è stata comunicata ai fedeli domenica 1° novembre, suscitando sorpresa e preoccupazione.
Fonte: Tgcom24