Coniugi trovati morti in casa, fatale il fumo sprigionato da un lumino votivo

2 Novembre 2026 - 13:51

Coniugi trovati morti in casa, fatale il fumo sprigionato da un lumino votivo

Si chiamavano Giuseppe La Croce e Marina Battistini, avevano rispettivamente 80 e 74 anni ed erano marito e moglie le due persone trovate senza vita nella loro abitazione a Roma. La tragedia si è verificata nella mattinata di lunedì 2 novembre 2026, quando i vigili del fuoco sono intervenuti in una palazzina dopo una segnalazione relativa alla presenza di fumo nel vano scale.

I due coniugi vivevano da tempo nello stabile di Casal de’ Pazzi ed erano originari di Sora, in provincia di Frosinone. Erano conosciuti nel condominio e avevano tre figli. Secondo le prime ricostruzioni, a provocare il decesso sarebbero state le esalazioni di fumo sviluppatesi all’interno dell’appartamento.

L’allarme è scattato dopo che alcuni residenti hanno notato il fumo propagarsi nelle parti comuni dell’edificio. Una volta arrivati sul posto, i vigili del fuoco hanno effettuato le verifiche necessarie per individuare l’origine del problema. Raggiunto l’appartamento interessato, hanno trovato i corpi senza vita dei due anziani.

Tra le prime ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un lumino votivo acceso e collocato sopra un armadio. Secondo le valutazioni iniziali, la fiamma potrebbe aver innescato la combustione di alcuni materiali, provocando una densa fuoriuscita di fumo che avrebbe progressivamente invaso la stanza e il resto dell’abitazione, raggiungendo anche le scale del palazzo.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della Stazione di San Basilio. I rilievi tecnico-scientifici sono stati affidati al Nucleo Investigativo di Roma, incaricato di effettuare gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Restano quindi da chiarire tutti gli aspetti dell’incidente, mentre le prime verifiche indicano nel lumino votivo una possibile origine della tragedia.

Fonte: Fanpage.it

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