Napoli, messa a Poggioreale tra mille bare senza sepoltura: il cardinale Battaglia chiede che la preghiera diventi denuncia

2 Novembre 2026 - 12:37

Napoli, messa a Poggioreale tra mille bare senza sepoltura: il cardinale Battaglia chiede che la preghiera diventi denuncia

Una messa a Poggioreale dal forte valore simbolico ha segnato a Napoli la Commemorazione dei defunti di oggi, lunedì 2 novembre. Il cardinale Domenico Battaglia ha celebrato la funzione nel cimitero monumentale della città. Accanto ai fedeli c’erano infatti circa mille bare ancora senza una sepoltura definitiva.

Le salme sono custodite in via provvisoria in un capannone allestito all’interno del cimitero, in attesa di una sistemazione stabile. Si tratta di una ferita aperta da anni per molte famiglie napoletane.

La messa a Poggioreale tra le bare senza sepoltura

La celebrazione era in programma alle 10.30 nella Chiesa Madre del cimitero monumentale, come aveva annunciato la Chiesa di Napoli. La diocesi l’aveva presentata come un momento di preghiera corale per tutti i defunti della comunità.

Il contesto, però, ha reso questa messa a Poggioreale diversa dalle altre. Il cimitero porta ancora i segni dei crolli del 2022, che hanno colpito loculi e cappelle. Da allora centinaia di salme attendono di tornare in un luogo dignitoso.

Nella sua omelia l’arcivescovo ha parlato apertamente di crolli che hanno ferito persino il riposo dei morti. Per il cardinale, infatti, sono il segno di una città che fatica a prendersi cura di sé.

Dalla violenza alle morti sul lavoro: le parole del cardinale

Battaglia non si è fermato al cimitero. Ha ricordato i giovani e i bambini uccisi dalla violenza nelle strade e nei quartieri più difficili. Inoltre ha denunciato le morti sul lavoro, legate a un profitto messo davanti alla sicurezza delle persone.

Il passaggio più forte è arrivato in chiusura. «Non c’è nulla di religioso nel piangere i morti se poi non difendiamo la vita dei vivi», ha detto il cardinale, secondo quanto riportato dall’ANSA. Quindi ha chiesto che la preghiera diventi grido, denuncia e impegno concreto.

Cosa è stato fatto finora per le salme

La questione non è nuova. Nel luglio 2025 la Curia di Napoli aveva annunciato un intervento per dare dignità ai defunti coinvolti nei crolli. Ecco i punti principali comunicati dalla diocesi:

  • 250 loculi messi a disposizione per le bare delle vittime identificate, assegnati tramite sorteggio;
  • 250mila euro per contribuire in parte ai costi del recupero dei resti;
  • la copertura delle epigrafi sulle lapidi dei loculi assegnati;
  • per i resti non identificati, una collocazione temporanea nell’ossario comunale in attesa di un sacrario.

Tuttavia, come mostra la scena di oggi, la soluzione definitiva per molte salme non è ancora arrivata. Le famiglie, invece, continuano ad aspettare risposte.

Il 2 novembre nei cimiteri di Napoli

La messa a Poggioreale ha chiuso tre giorni di grande affluenza nei cimiteri cittadini, con orari prolungati e regole speciali per il traffico. Tutte le informazioni pratiche sono nel nostro articolo su orari e varchi dei cimiteri di Napoli dal 31 ottobre al 2 novembre. Il programma ufficiale delle celebrazioni è invece consultabile sul sito della Chiesa di Napoli.

Fonti: ANSA, Il Mattino, Chiesa di Napoli (Arcidiocesi di Napoli).