Douglas Carter era stato condannato a morte nel 1985, dopo essere stato riconosciuto colpevole dell’omicidio di Eva Olesen. Ora, dopo anni nel braccio della morte, è stato scagionato dalla prova del DNA. E’ avvenuto a Provo, nello Utah (USA).
L’uomo è stato rilasciato lunedì dopo che un rapporto ha dimostrato che il suo profilo genetico non corrispondeva alle prove del DNA legate al crimine. Era stato condannato a morte nel 1985 e la sentenza era stata poi confermata nel 1992. Ieri, l’uomo è stato rilasciato su cauzione in attesa di un nuovo processo.
Lo Stato gli ha sottratto 41 anni di vita e lo ha sottoposto all’orrore del braccio della morte per oltre 40 anni, ma stasera è finalmente a casa”, ha affermato in una dichiarazione Neal Hamilton, avvocato difensore di Carter.
Lo scorso anno la Corte Suprema aveva ordinato un nuovo processo indicando gravi condotte scorrette da parte degli inquirenti.
La sua condanna si basava sulle testimonianze di Epifanio Tovar e di sua moglie Lucia che avevano poi dichiarato di essere stati costretti dalla polizia a mentire in carcere.
Fonte: AGI