Un uomo di 77 anni è morto annegato dopo essere entrato in mare insieme alla figlia di 28 anni. La giovane è stata salvata dai bagnini e trasportata in ospedale dopo aver mostrato i primi sintomi di annegamento.
La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di domenica 26 luglio a Grado, in provincia di Gorizia. La vittima era un cittadino austriaco che si trovava in spiaggia insieme alla figlia, affetta da sindrome di Down.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Piccolo, padre e figlia sono entrati in acqua nonostante fosse esposta la bandiera rossa, che segnala condizioni di mare pericolose e vieta la balneazione.
L’allarme è scattato poco dopo le 16. La Sala operativa regionale emergenza sanitaria ha inviato sul posto i soccorsi, con l’intervento anche dell’elisoccorso.
La situazione è apparsa subito molto grave. La giovane è stata raggiunta e tratta in salvo dai bagnini dello stabilimento, che l’hanno riportata a riva. La 28enne era cosciente, ma presentava già i primi sintomi di annegamento. Dopo le prime cure, è stata trasferita in ambulanza all’ospedale di Monfalcone per ricevere assistenza medica.
Per il padre, invece, ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Il personale sanitario ha cercato di rianimarlo, ma l’uomo è deceduto poco dopo essere stato riportato a terra.
Restano da chiarire le circostanze precise dell’incidente e le condizioni in cui padre e figlia si trovavano quando sono entrati in acqua. La presenza della bandiera rossa rappresentava un chiaro segnale di pericolo per i bagnanti e invitava a non entrare in mare.
La tragedia riporta ancora una volta l’attenzione sui rischi legati alla balneazione in condizioni di mare mosso e sull’importanza di rispettare sempre le indicazioni di sicurezza presenti negli stabilimenti e sulle spiagge.
Fonte: ANSA