Un cittadino di origini nordafricane è morto dopo otto giorni di agonia per le ferite riportate durante un’aggressione: era intervenuto per difendere un amico da una rapina. L’uomo, di nome Mohamed, è stato colpito più volte alla testa con un cacciavite e derubato mentre si trovava a terra.
I fatti, avvenuti in prossimità della stazione Palmiro Togliatti di Roma, risalgono alla sera del 18 luglio. Notando un conoscente finito nel mirino di un malvivente, Mohammed si è frapposto per proteggerlo, diventando il nuovo bersaglio dell’aggressore.
Quest’ultimo, un uomo di origini gambiane, lo ha ferito gravemente al cranio con un cacciavite, infliggendogli due profonde lesioni nella regione parietale sinistra. La violenza è proseguita anche quando la vittima è crollata a terra: il rapinatore lo ha preso a calci, gli ha tolto il portafoglio dalle tasche ed è fuggito.
Ricoverato in condizioni disperate al policlinico Umberto I, Mohammed si è spento domenica dopo oltre una settimana di ricovero. La polizia ha rintracciato e arrestato il responsabile nei giorni successivi all’aggressione. Venerdì il giudice per le indagini preliminari aveva disposto la custodia cautelare in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Dopo il decesso della vittima, la procura si appresta ora a riqualificare il reato in omicidio.
Fonte: La Repubblica