“Chiara Poggi poteva essere viva un’ora dopo l’aggressione”: rivelazione choc dalla Procura

30 Settembre 2026 - 19:15

“Chiara Poggi poteva essere viva un’ora dopo l’aggressione”: rivelazione choc dalla Procura

“Chiara Poggi poteva essere viva un’ora dopo l’aggressione”. La rivelazione choc, questa, della Procura di Pavia.

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“Chiara Poggi poteva essere viva un’ora dopo l’aggressione”. Tra le ultimissime carte depositate dalla Procura di Pavia, che da un anno e mezzo indaga sul delitto di Garlasco e su Andrea Sempio, ci sono anche i recentissimi accertamenti dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo dopo quelli già eseguiti nei mesi precedenti. A differenza di quanto sostenuto dal medico legale che nel 2007 aveva eseguito l’autopsia sul corpo di Chiara Poggi, la dottoressa Cattaneo ha sostenuto che la vittima abbia provato a difendersi – in modo “passivo” o “attivo” – durante i primi secondi dell’aggressione e che dopo essere stata lasciata da sola dall’assassino può essere sopravvissuta per qualche minuto prima del decesso.

Ecco quello che si legge nelle ultimissime carte depositate in questo mese: “Quanto osservato propone la concreta probabilità che le lesioni non siano state prodotte immediatamente prima della morte, ma abbiano preceduto il decesso orientativamente fra 15 e 30 minuti, senza possibilità di escludere una sopravvivenza più lunga, in ragione della intensità ed estensione della colorazione, ma anche per l’iniziale palesarsi di colorazione per selectina E in tre sedi di lesione, pur in forma debole e discontinua, configurando pertanto l’ipotesi di una sopravvivenza approssimabile ai 60 minuti (limite inferiore di comparsa della molecola)”.

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