L’Africa Centres for Disease Control and Prevention sta monitorando una nuova epidemia di ebola nella Repubblica Democratica del Congo: circa 246 casi sospetti e 65 decessi. I numeri hanno portato a un rafforzamento della sorveglianza transfrontaliera.
L’ebola è stato un virus temuto anche nel passato recente: tra il 2014 e l’inizio del 2016 il virus contagiò oltre 28mila persone, con oltre 11mila decessi, e dall’Africa occidentale l’epidemia arrivò in Ue, compresa l’Italia, e negli Usa.
Il focolaio attuale sarebbe il diciassettesimo registrato all’interno del Paese: l’ultimo è di fine 2025, il precedente risale al 2022.
Il virus dell’ebola resta raro ma molto pericoloso: il tasso di letalità si aggira intorno al 50%. Gli esseri umani non possono contagiare prima del manifestarsi dei sintomi e il periodo di incubazione va dai 2 ai 21 giorni.
Sono due attualmente i vaccini approvati.
Medici senza frontiere, in una nota, ha affermato che un suo team è operativo e «sta valutando la situazione in collaborazione con il Ministero della Salute e si sta preparando a inviare team medici e logistici nelle zone sanitarie di Mongwalu e Rwampara».
Fonti: Adnkronos, IlSole24Ore