Omicidio Damato, c’è un sospettato: un amico di vecchia data tradito dal rifiuto di un prestito

15 Maggio 2026 - 14:14

Omicidio Damato, c’è un sospettato: un amico di vecchia data tradito dal rifiuto di un prestito

A nove mesi dal brutale delitto di via Bisnati, l’inchiesta sulla morte di Silvana Damato è giunta a un punto di svolta. Le indagini difensive condotte dall’avvocato della famiglia, Walter Felice, hanno portato all’individuazione di un primo sospettato: un amico di lunga data della vittima. La 69enne, storica tabaccaia della Stazione Centrale, era stata trovata morta l’8 agosto 2025, colpita al collo e annegata nella propria vasca da bagno.

In particolare, il movente sarebbe legato a una richiesta di denaro finita nel sangue. Secondo la ricostruzione, Silvana aveva recentemente incassato una somma consistente dalla vendita di un immobile; l’uomo, descritto come una persona dalla corporatura “importante”, si sarebbe rivolto a lei per l’ennesimo prestito. Davanti al rifiuto della donna, l’aggressione sarebbe degenerata in una furia cieca: pugni al volto, una coltellata profonda e infine l’annegamento per simulare un incidente o assicurarsi del decesso.

Infatti, diversi elementi suggeriscono che la vittima conoscesse bene il suo assassino:

• L’accoglienza: Silvana ha aperto la porta in vestaglia intorno a mezzogiorno, segno di confidenza con l’ospite.

• Assenza di estranei: Nessun vicino ha segnalato movimenti sospetti o volti ignoti nel condominio il giorno del delitto.

• Precedenti: Pare che la 69enne avesse già aiutato economicamente l’amico in passato con piccole somme.

Tuttavia, la parola passa ora alla PM Valentina Mondovì, che dovrà analizzare i risultati degli oltre 200 campionamenti scientifici effettuati nell’appartamento per decidere se procedere con l’iscrizione ufficiale nel registro degli indagati. L’allarme, ricordiamo, era scattato quando Silvana non si era presentata al consueto appuntamento per giocare a burraco al Parco Nord.

Di conseguenza, la famiglia spera che gli accertamenti tecnici incrociati con il profilo fisico del sospettato possano finalmente chiudere il cerchio su questa tragica vicenda. In conclusione, se i riscontri biologici confermeranno la presenza dell’uomo sulla scena del crimine, l’ombra del tradimento da parte di un amico diventerebbe la triste verità dietro la fine dell’ex tabaccaia.

Fonte: Fanpage

Crediti Foto: Facebook

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