Una situazione di forte degrado igienico-sanitario viene denunciata all’interno del carcere di Torino. A lanciare l’allarme è il sindacato di polizia penitenziaria, che segnala gravi problemi infrastrutturali e una presenza sempre più difficile da gestire di blatte e altri insetti.
Secondo quanto riferito da Aldo Di Giacomo e da altre rappresentanze sindacali, alle condizioni di sovraffollamento e alla privazione della libertà si aggiungerebbero carenze nella pulizia e nella manutenzione degli ambienti. Mancherebbero infatti alcuni prodotti destinati all’igiene e alla pulizia, compresi quelli necessari per gli interventi di disinfestazione.
A descrivere la situazione è Beneduci, portavoce degli agenti, secondo cui gli interventi necessari rientrerebbero tra le responsabilità dell’amministrazione penitenziaria. L’assenza di adeguati prodotti e interventi di deblattizzazione avrebbe contribuito a rendere più grave un problema già presente nella struttura.
Non risultano, al momento, epidemie o infezioni collegate alla situazione denunciata. Tuttavia, sarebbero già stati registrati episodi particolarmente spiacevoli: alcuni detenuti sarebbero stati morsi durante la notte da blatte e altri insetti. Sebbene non sia abituale che questi insetti mordano le persone, il fenomeno può verificarsi in presenza di infestazioni particolarmente consistenti.
La situazione riguarderebbe anche la sezione destinata alle madri detenute con i loro figli. All’interno della struttura sono presenti undici donne e altrettanti bambini, che secondo la denuncia sarebbero esposti alla stessa problematica. L’infestazione sarebbe stata riscontrata anche in questa area e, in particolare, partirebbe dai materassi.
Il caso riaccende così l’attenzione sulle condizioni degli istituti penitenziari italiani e sulla necessità di garantire ambienti adeguati sotto il profilo igienico e sanitario. La denuncia del sindacato chiede interventi per ripristinare condizioni di sicurezza e decoro per detenuti, bambini e personale che quotidianamente vive e lavora all’interno del carcere.
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