Alberto investito a 19 anni dopo la maturità e morto in ospedale, la Procura valuta la colpa medica

25 Settembre 2026 - 10:51

Alberto investito a 19 anni dopo la maturità e morto in ospedale, la Procura valuta la colpa medica

Aveva appena sostenuto l’esame orale della maturità quando è stato investito sulle strisce pedonali. Alberto Cremonini, 19 anni, è morto dopo 45 giorni di ricovero. Ora la Procura, che aveva già aperto un fascicolo per omicidio stradale, vuole fare chiarezza anche sulle cure ricevute dal giovane durante la lunga degenza e valuta l’ipotesi di una possibile colpa medica.

Nella giornata di venerdì 25 settembre sarà conferito l’incarico a uno specialista che affiancherà il medico legale nell’analisi della vicenda. Al centro degli accertamenti ci saranno la cartella clinica del 19enne, acquisita all’ospedale dalla Polizia locale per conto dell’autorità giudiziaria, le terapie somministrate durante il ricovero e gli esiti dell’autopsia.

L’obiettivo sarà verificare la condotta sanitaria e stabilire se vi siano stati eventuali elementi che abbiano influito sull’aggravamento delle condizioni del ragazzo. Si tratta di un accertamento disposto dal pubblico ministero Tommaso Pierini, titolare del fascicolo.

Alberto era stato investito il 2 luglio in viale Pepoli, nei pressi del liceo Righi di Bologna, subito dopo aver sostenuto l’esame orale della maturità. Il giovane stava raggiungendo la fermata dell’autobus per tornare a casa quando è stato travolto da un’auto. Soccorso e trasportato all’ospedale Maggiore, inizialmente era stato ricoverato in codice 2. Nei giorni successivi, però, le sue condizioni si sono aggravate fino al coma.

Il 19enne è stato poi trasferito al Sant’Orsola, dove è morto il 16 agosto a causa delle complicazioni sopraggiunte. Dopo il decesso è stata disposta l’autopsia, eseguita dal medico legale Luca Diani.

Il conducente dell’auto, un uomo di 59 anni, resta indagato per omicidio stradale. La Polizia locale, coordinata dalla Procura, prosegue gli accertamenti sull’incidente.

Alberto era figlio unico e viveva nella frazione di Castagnolo, a San Giovanni in Persiceto. Appassionato di musica, suonava la chitarra nella band “Rebirth”. Dopo aver concluso gli studi scientifici al liceo Righi, aveva sostenuto i test di ammissione per iscriversi alla facoltà di Ingegneria.

fonte fanpage

credito foto fanpage

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