Sono stati depositati in Procura nuovi audio sul caso Garlasco. Questi conterrebbero prove dei depistaggi avvenuti durante l’indagine. Dell’esistenza di questi audio ne aveva già parlato la criminologa Roberta Bruzzone.
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Sono stati depositati in Procura nuovi audio sul caso Garlasco. Della loro esistenza e del loro contenuto – seppur svelando solo una piccola parte – ne aveva parlato più volte la criminologa Roberta Bruzzone ultimamente al programma tv Quarto Grado dicendo che aveva consegnato tutto il materiale a un avvocato data la delicatezza del contenuto. Oggi 23 aprile lo studio legale Gasperini Fabrizi ha formalizzato il deposito in Procura.
In un comunicato stampa su Facebook lo studio precisa: “Lo Studio Legale Gasperini Fabrizi rende noto che sono stati formalmente depositati all’attenzione della Procura Generale di Milano i contenuti audio relativi a condotte suscettibili di assumere rilievo nell’ambito della nuova indagine concernente il delitto di Garlasco. Il deposito è stato accompagnato da una articolata ricostruzione, finalizzata a contestualizzare il significato dei suddetti materiali e a definirne la possibile rilevanza. Per evidenti ragioni di tutela del segreto investigativo e nel pieno rispetto dell’attività dell’Autorità Giudiziaria procedente, il contenuto degli audio e dell’esposto non potrà essere oggetto di divulgazione mediatica da parte di questo Studio ivi comprese formulazioni di ipotesi a riguardo”.
Nel dettaglio, gli audio – non ancora diffusi – farebbero riferimento a conversazioni di quest’anno in cui si parlerebbe di una presunta pista alternativa che coinvolge più persone, tra cui l’attuale indagato Andrea Sempio, ma anche uno scenario alternativo rispetto alla verità giudiziaria. Le conversazioni registrate svelerebbero soprattutto pressioni esercitate nel tentativo di deviare le indagini.
Fonte: Fanpage
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