Cosa rischia Alessandro Bastoni, indagato per prostituzione minorile: “Le sole chat potrebbero non bastare”

2 Luglio 2026 - 10:00

Cosa rischia Alessandro Bastoni, indagato per prostituzione minorile: “Le sole chat potrebbero non bastare”

Alessandro Bastoni è indagato dalla Procura di Milano con l’accusa di prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di escort riconducibile all’agenzia Ma.De. Luxury Concierge. Il difensore dell’Inter dovrà comparire davanti ai magistrati il 3 luglio per essere interrogato, mentre l’indagine continua a fare luce sulle attività dell’agenzia e sui rapporti con alcuni clienti, tra cui calciatori e personaggi dello spettacolo.

Secondo gli investigatori, Bastoni avrebbe trascorso la notte tra il 9 e il 10 luglio 2020 con una ragazza che all’epoca aveva 17 anni. L’episodio emergerebbe da alcune conversazioni rinvenute nei telefoni degli indagati. La giovane, ascoltata come testimone, ha però escluso di essersi prostituita e ha negato di aver ricevuto denaro o altri compensi in cambio di rapporti sessuali con il calciatore. Anche il legale di Bastoni ha respinto ogni accusa, affermando che il suo assistito non ha mai avuto rapporti a pagamento, tantomeno con una minorenne.

A spiegare gli aspetti giuridici della vicenda è l’avvocato penalista Paolo Di Fresco, secondo cui le chat, da sole, potrebbero non essere sufficienti per sostenere l’accusa in un eventuale processo. Per arrivare a una condanna, infatti, sarebbe necessario dimostrare con elementi concreti che gli atti sessuali siano avvenuti in cambio di denaro o di un’altra utilità, requisito essenziale previsto dall’articolo 600-bis del Codice penale.

Il reato contestato punisce chi compie atti sessuali con un minore tra i 14 e i 18 anni dietro corrispettivo o promessa di pagamento, con una pena che va da uno a sei anni di reclusione e una multa da 1.500 a 6.000 euro. Più gravi sono invece le sanzioni per chi organizza o favorisce la prostituzione minorile, punite con la reclusione da sei a dodici anni.

Anche in caso di condanna, il carcere non sarebbe automatico: la pena effettiva dipenderebbe dall’esito del processo, dall’eventuale concessione della sospensione condizionale e dalla possibilità di accedere a misure alternative alla detenzione. Al momento Bastoni è soltanto indagato e la sua posizione dovrà essere valutata nel prosieguo delle indagini.

fonte fanpage

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