Cronaca

Coronavirus, ricoverata cameriera dell’hotel di Verona a contatto con coppia di cinesi infetta

di  Redazione  -  5 Febbraio 2020

Coronavirus, ricoverata cameriera dell’hotel di Verona a contatto con coppia di cinesi infetta

Mentre peggiorano le condizioni dei coniugi cinesi provenienti da Wuhan che gli scorsi 23 e 24 gennaio hanno soggiornato a Verona e che ora sono in isolamento all’Istituto Spallanzani di Roma, una cameriera dell’hotel in cui hanno pernottato è stata ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliera scaligera. Si tratta della cameriera, dipendente della cooperativa vincitrice dell’appalto per le pulizie nell’albergo in questione, che ha riordinato la stanza dopo la partenza dei turisti cinesi: 67 anni lui, 66 lei. La donna si è sentita male e il marito ha chiamato l’ambulanza, spiegando appunto la dinamica dei fatti.

Contatto con la coppia infetta

Tra l’altro l’unica ad essere stata posta dall’Usl Scaligera sotto sorveglianza attiva (deve misurarsi la febbre due volte al giorno) è la receptionist che ha provveduto al check out dei due turisti e che è rimasta regolarmente al lavoro. I tecnici della Regione avevano individuato lei, che sta bene, come unico contatto «ravvicinato» con la coppia infetta. Martedì mattina il colpo di scena, con il ricovero in isolamento della cameriera, colpita da febbre oltre i 38 gradi, forte rinite e tosse. Sintomi dell’influenza (è in arrivo il picco) ma scatenati anche dal Coronavirus, che provoca anche polmonite. In questo caso non riscontrata.

Anche i figli hanno gli stessi sintomi

La donna ha due bambini piccoli che hanno evidenziato i medesimi sintomi ma in forma minore, quindi per loro è stato disposto l’isolamento fiduciario domiciliare. I medici che stanno seguendo il caso parlano di «ricovero precauzionale», ma alla signora sono stati prelevati i campioni biologici (tampone) e inviati all’Istituto Spallanzani di Roma, il primo ad aver isolato il Coronavirus. Un virus è già stato identificato, ma la risposta ufficiale arriverà solo oggi a mezzogiorno, benché i virologi siano propensi a pensare che si tratti di influenza. L’idea è che siano stati i figli a trasmetterla alla cameriera, che però è arrivata in ospedale comprensibilmente agitata.

Leardini: «Ricovero precauzionale»

Dice Luigi Leardini, general manager dell’hotel di Verona coinvolto nella vicenda: «Non la conosco direttamente, perché lavora per una cooperativa che gestisce l’appalto per la pulizia delle camere. Da quanto ho capito però l’ipotesi più probabile è che sia stata colpita da banale influenza e il ricovero sia appunto solo precauzionale. Mi dispiace per la signora e anche per l’albergo, che purtroppo rischia di nuovo di venire ingiustamente associato alla questione Coronavirus».

Fonte: corrieredelveneto.it