Coronavirus in Italia. Segnali positivi: in ospedale più pazienti dimessi che ricoveri

3 Aprile 2020 - 10:29

Coronavirus in Italia. Segnali positivi: in ospedale più pazienti dimessi che ricoveri

È un segnale di speranza quello che arriva da uno dei presidi sanitari più sconvolti dall’epidemia di covid-19.

Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ci sono stati più pazienti dimessi che nuovi ricoveri per coronavirus.

Dal 21 febbraio il numero di ricoverati in cura per i sintomi dell’infezione nei reparti di medicina, infettivologia e pneumologia o in terapia intensiva, era sempre cresciuto o rimasto stabile. Nel territorio di Bergamo un numero altissimo di persone ha perso la vita, circa 1.200 solo nelle prime tre settimane di marzo. Ma forse adesso il trend è cambiato davvero.

Bergamo, per la prima volta ci sono più dimessi che nuovi ricoveri per covid-19

“Lo diciamo con cautela, ma è un dato che sicuramente va rimarcato: questa è la prima volta, in assoluto, che accogliamo meno persone bisognose di ricovero per complicanze da coronavirus di quante invece escono dall’ospedale con diagnosi di guarigione o di remissione”, ha spiegato all’Eco di Bergamo Fabio Pezzoli, direttore sanitario dell’Asst Papa Giovanni XXIII.

Una inversione di tendenza si era già registrata all’inizio di questa settimana con un calo degli accessi al pronto soccorso sia nell’ospedale bergamasco che in quelli delle altre città più colpite dal focolaio lombardo: Brescia, Crema, Cremona, Lodi e Pavia. Dati e sensazioni che avevano fatto ben sperare.

Una conferma al Papa Giovanni XXIII è arrivata con il bilancio della giornata di ieri, giovedì 2 aprile, quando i nuovi ricoveri sono stati 20, le dimissioni 24. Di queste quattro persone sono risultate guarite e venti migliorate tanto da poter continuare la convalescenza in altre strutture.

Nella stessa giornata quasi la metà degli arrivi in emergenza ha riguardato problemi non legati al covid-19.

“Stiamo riprendendo l’attività anche riferita a ricoveri, diciamo così, ordinari, rispetto alla pandemia – ha spiegato Pezzoli -. Ma questo non significa che si può abbassare la guardia, anzi”. Fonte: Fanpage.