Coronavirus, entra in un supermercato e sputa sui prodotti: buttati 30mila euro di cibo

27 Marzo 2020 - 12:57

Coronavirus, entra in un supermercato e sputa sui prodotti: buttati 30mila euro di cibo

Coronavirus, entra in un supermercato e sputa sui prodotti: buttati 30mila euro di cibo

Una donna ha intenzionalmente tossito sul cibo presente in un negozio di alimentari nello Stato USA della Pennsylvania, ha detto la polizia. Secondo i dati almeno 35mila dollari di alimenti sono andati buttati.

Probabilmente la donna si troverà ad affrontare accuse penali per il suo gesto. Come è noto la tosse è uno dei veicoli principali con cui si diffonde il Coronavirus. La donna (la cui identità non è stata rivelata) è entrata nel supermercato della catena di negozi di alimentari Gerrity’s Supermarket nella città di Hannover e ha iniziato a tossire sul cibo (sopratutto prodotti da forno carne), ha scritto su Facebook, il comproprietario Joe Fasula.

Il personale l’ha rapidamente bloccata e ha chiamato la polizia. Nel frattempo la sospettata è riuscita fuggire. La polizia l’ha individuata poche ore dopo e l’ha presa in custodia, ha detto il capo della polizia Albert Walker alla CNN.

Gli agenti del distretto di Hannover hanno spiegato che la donna ha “intenzionalmente contaminato” il cibo ed ora prevedono di presentare accuse penali contro di lei una volta che sarà sottoposto ad un trattamento di salute mentale. I funzionari non credono che sia positiva al coronavirus ma “faremo ogni sforzo per sottoporla a test”, ha scritto Fasula.

Nonostante abbia considerato quello che ha fatto “uno scherzo molto contorto”, Fasula ha detto che il negozio ha eliminato tutti gli articoli con cui è entrata in contatto e ha contattato un ispettore sanitario locale per identificare e disinfettare le aree in cui è entrata.

Alla fine, ha spiegato, il negozio è stato costretto a gettare cibo per un valore di $ 35.000 (oltre 31mila euro). “Sono assolutamente disgustato da questo episodio. Principalmente per lo spreco di cibo”, ha detto Fasula. “In questi tempi in cui così tante persone sono preoccupate per la sicurezza delle nostre forniture alimentari, tutto ciò è ancora più inquietante”.
Fonte: Fanpage.it