Coronavirus e movida, la rabbia dei medici: «Non curiamo i cretini che fanno l’aperitivo»

26 Maggio 2020 - 9:53

Coronavirus e movida, la rabbia dei medici: «Non curiamo i cretini che fanno l’aperitivo»

Coronavirus e movida, la rabbia dei medici: «Non curiamo i cretini che fanno l’aperitivo»
In piena fase 2 e dopo le immagini della ‘movida’ da Nord a Sud, arriva un messaggio forte attraverso Facebook da parte dei medici, in particolare dagli anestesisti-rianimatori: un post rivolto ai giovani, spesso incuranti dei comportamenti che ci proteggono dal contagio, a partire dall’uso delle mascherine.

«Movida nel week end? Noi non curiamo gli imbecilli», si legge nel testo scritto dai medici dell’Associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’, associazione da anni impegnata contro il fenomeno della violenza ai danni dei camici bianchi. E un appello-provocazione arriva anche da un rianimatore che su Fb scrive ‘Non curo i cretini’.

Sotto attacco, spiega il presidente dell’Associazione anestesisti-rianimatori (Aaroi), Alessandro Vergallo, «è la movida, da noi ribattezzata ‘Covida’, perchè rappresenta un altissimo rischio di contagio da Covid-19».

«In tutta Italia si sono registrati assembramenti davanti ai locali della movida del sabato sera…..per colpa di qualcuno retrocederemo alla FASE 1? Noi non curiamo gli imbecilli!», è il post di ‘Nessuno tocchi Ippocrate’. Una provocazione, spiegano, per scuotere le coscienze dei giovani, per dire loro che i medici cureranno sempre tutti ma è «assurdo farsi artefici di nuovi contagi per incuranza».

Spopola anche il post di Carlo Serini, rianimatore all’ospedale San Carlo di Milano:

«Io faccio l’anestesista rianimatore per tutti, belli e brutti, bianchi e neri, grandi e piccoli, Italiani e stranieri, insomma non si guarda (giustamente) in faccia a nessuno. Ma non faccio l’anestesista rianimatore per i cretini. Cari cretini, eliminatevi come preferite che fate un favore all’umanitá…

Ma non chiedeteci ancora di rivedere e rivivere i tre mesi appena trascorsi, a causa del vostro cretinismo. Io sono in terapia del sonno per sedare e sopire incubi, insonnie e risvegli dopo tre mesi in un ospedale Covid: e voi che fate? L’aperitivo… Cretino é una diagnosi (e oggi arriva gratis), non un insulto».
Fonte: Leggo.it