Tre persone sono state condannate per l’agguato avvenuto nel ristorante “Il Sole di Notte” di Sant’Antimo, locale del pescivendolo e tiktoker Luca Di Stefano, noto sui social per il tormentone “Ma quale dieta?”. L’episodio risale alla sera del 13 maggio, quando uomini armati fecero irruzione nella ristopescheria aprendo il fuoco contro il 36enne.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, il raid sarebbe stato organizzato per motivi personali legati a una presunta relazione sentimentale attribuita a Di Stefano. Gli investigatori hanno individuato mandanti ed esecutori del tentato omicidio, contestando anche l’aggravante del metodo mafioso.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’assalto: il killer, armato e con il volto coperto, avrebbe fatto uscire i clienti dal locale prima di dirigersi verso la cucina, dove si trovava il tiktoker. Di Stefano riuscì però a proteggersi utilizzando alcuni tavolini come barriera improvvisata. Durante l’azione il sicario perse più volte l’equilibrio, esplodendo colpi che non raggiunsero mortalmente la vittima.
Luca Di Stefano rimase ferito a un dito della mano, ma le sue condizioni non furono giudicate gravi. Dopo l’agguato, il tiktoker rassicurò i follower con un video pubblicato sui social, ricevendo migliaia di messaggi di solidarietà.
La vicenda aveva suscitato forte clamore nel Napoletano anche per la notorietà social del ristoratore, diventato popolare su TikTok grazie ai suoi video e alla canzone diventata virale durante gli Europei di calcio del 2021.
Fonte: Fanpage.it