Bracciante agricolo ucciso mentre andava al lavoro da una baby gang, fermati 4 minori e un maggiorenne

12 Maggio 2026 - 8:39

Bracciante agricolo ucciso mentre andava al lavoro da una baby gang, fermati 4 minori e un maggiorenne

Su mandato della Procura, la polizia ha fermato cinque persone tra cui 4 minori con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi ai danni di Sako Bakari il 35enne bracciante agricolo del Mali circondato,

picchiato, rincorso e ucciso a Taranto senza nessun motivo. Secondo l’accusa, tutti avrebbero partecipato al pestaggio della vittima, in parte ripreso anche da lacune telecamere di sorveglianza, ma a sferrare i

colpi mortali sarebbe stato un 15ene con un’arma da taglio che però non è stata ancora trovata. Il gruppo di giovani e giovanissimi che vagava in piazza ha preso di mira il 35enne che lasciava abitualmente

la bicicletta alla stazione per prendere un mezzo che lo portava nei campi. Lo hanno accerchiato, spintonato e insultato e al primo accenno di reazione verbale dell’uomo, lo hanno aggredito picchiandolo

selvaggiamente a calci e pugni. La vittima avrebbe cercato di fuggire ma il branco l’ha inseguito e aggredito nuovamente fino a ucciderlo. Proprio nel secondo assalto uno degli aggressori avrebbe estratto un lama

colpendolo al torace e all’addome. Neanche di fronte al sanguinamento dell’uomo però si sarebbero fermati. Quando la vittima sanguinante ha cercato riparo in un bar di piazza Fontana, infatti, sarebbe stato

trascinato fuori mentre rantolava e solo a quel punto, probabilmente resosi conto che il loro bersaglio era già in condizioni critiche, il gruppo si è dato alla fuga dileguandosi tra i vicoli della città vecchia.

Fermati quindi i ragazzi, tra i quali uno di appena 15 anni, tra cui uno che ne compirà 16 a breve, due di 17 anni e un ventenne, l’unico maggiorenne che compirà 21 anni a fine maggio. Sono loro i protagonisti

dell’assassinio del 35enne Sako Bakari. Gli agenti della squadra mobile sono riusciti a risalire alla loro identità grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alle testimonianze che hanno permesso di

ricostruire i fatti in pochi giorni. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti diretti dal vice questore Antonio Serpico, coordinati dai pm Paola Francesca Ranieri della Procura ordinaria e la procuratrice dei

minori Daniela Putignano, Sako Bakari stava semplicemente passando in bici per andare la lavoro nei campi quando è stato preso di mira dal branco in piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto. Fonte Fanpage.it.