Centinaia di manifestanti hanno assaltato il cantiere della linea ferroviaria Torino-Lione durante la marcia No Tav. Nel corso degli scontri, due camionette dei carabinieri sono state incendiate.
L’assalto è avvenuto nel pomeriggio del 25 luglio, mentre il corteo si dirigeva verso i cantieri. Secondo le prime informazioni, alcuni manifestanti, vestiti di nero e con il volto coperto da caschi e maschere antigas, hanno attaccato il cantiere da più punti.
Le forze dell’ordine hanno risposto utilizzando lacrimogeni e idranti. Dall’altra parte sono stati lanciati sassi, bottiglie, bombe carta e razzi. Gli antagonisti avrebbero utilizzato anche mortai artigianali.
Un gruppo di circa cento persone è stato bloccato dalla polizia. Un altro gruppo, più numeroso, è stato fermato nella zona di Bruzolo per impedire che raggiungesse il cantiere. Durante gli episodi di protesta sono state danneggiate anche alcune barriere new-jersey.
Al momento non risultano informazioni certe su eventuali feriti.
Per ragioni di ordine pubblico, la concessionaria Sitaf ha disposto la chiusura dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia nel tratto compreso tra gli svincoli di Oulx e Susa Est.
Le prime tensioni si erano registrate già in precedenza nei pressi del cantiere di San Didero, dove erano stati lanciati sassi e bombe carta contro le forze dell’ordine.
La marcia era partita da Venaus nel primo pomeriggio. Gli organizzatori hanno parlato di circa ventimila partecipanti. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito della decima edizione del Festival Alta Felicità.
Fonte: ANSA