La Procura militare di Roma ha avviato un’indagine nei confronti dei militari che hanno aderito al partito “Futuro Nazionale” di Roberto Vannacci, dando inizio ad accertamenti preliminari. L’indagine ha avuto inizio da un esposto presentato dal sindacato dei militari.
L’obiettivo del pm è quello di verificare “l’eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare”: di fatto si dovrà verificare se con riferimento ad alcuni militari ci sia la rottura del dovere di neutralità.
“Secondo gli aggiornamenti di stampa, gli accertamenti della Procura militare riguarderebbero il fatto che alcuni militari in servizio ricoprirebbero cariche in seno a Futuro Nazionale. Nei fatti descritti non è ravvisabile alcuna fattispecie di reato, né comune né militare. L’eventuale questione potrebbe, al più, essere posta sul piano disciplinare, ma non certamente su quello penale, in assenza di una specifica norma incriminatrice” ha affermato Giorgio Carta, avvocato di Roberto Vannacci.
“In realtà, nessuna disposizione di legge vieta espressamente a un militare in servizio di assumere un incarico all’interno di un partito politico. Tale divieto è stato ricavato in via interpretativa dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 5845 del 2017: una conclusione che personalmente non condivido e che non rappresenta neppure l’unico orientamento espresso dalla giurisprudenza amministrativa (…). Siamo pertanto assolutamente sereni e confidiamo che gli accertamenti si concludano rapidamente con l’archiviazione” ha aggiunto.
Fonte: Ansa
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