Bonus giovani under 35, verso la proroga per tutto il 2026: fino a 500 euro al mese per chi avvia un’impresa

2 Ottobre 2026 - 19:00

Bonus giovani under 35, verso la proroga per tutto il 2026: fino a 500 euro al mese per chi avvia un’impresa

Il bonus giovani under 35 si avvia verso la riconferma per l’intero 2026. Escluso all’ultimo momento dal testo iniziale del decreto Milleproroghe per un ostacolo di natura tecnica, il rinnovo della misura è stato formalizzato attraverso un emendamento presentato dai deputati di Forza Italia Chiara Tenerini e Roberto Pella, al quale si sono affiancate proposte analoghe depositate da Partito Democratico e Italia Viva. Sebbene l’iter parlamentare richieda ancora il voto in commissione, il passaggio in Aula e la conversione definitiva in legge del decreto, la convergenza politica rende il prolungamento altamente probabile.

Requisiti d’accesso e settori ammessi

L’incentivo (noto sul portale previdenziale come “Incentivo Decreto Coesione”) è destinato a chi avvia una nuova realtà produttiva sul territorio nazionale e presenta i seguenti requisiti:

 Stato occupazionale ed età: risultare formalmente disoccupati e avere un’età inferiore ai 35 anni al momento dell’avvio;

 Nessun vincolo reddituale: l’agevolazione non prevede limiti legati all’ISEE o al reddito complessivo;

 Settori strategici ammessi: l’attività deve rientrare nell’ampio elenco di settori strategici definito dal decreto attuativo di aprile dello scorso anno, che include manifattura (alimentare, tessile, farmaceutico, meccanica, elettronica, arredamento), fornitura di energia e acqua, edilizia, comparto turistico, intrattenimento e attività libero-professionali (per le quali fa fede l’apertura della partita IVA).

Importo del beneficio e modalità di richiesta

Il sussidio è pensato per sostenere le spese di avviamento e prevede condizioni particolarmente favorevoli:

 Entità e durata: erogazione di 500 euro al mese netti (esenti da imposte) per un triennio, corrisposti dall’INPS in quote annuali anticipate da 6.000 euro ciascuna;

 Invio dell’istanza: la domanda va inoltrata telematicamente all’INPS attraverso il “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” (autenticandosi tramite SPID o CIE) entro 30 giorni dall’invio della Comunicazione Unica al Registro delle Imprese;

 Finestre operative transitorie: in attesa del completamento del percorso legislativo che riaprirà i termini per tutti gli investimenti del 2026, l’accesso resta per ora circoscritto a chi ha avviato l’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, con una specifica finestra riservata ai liberi professionisti programmata tra il 31 gennaio e il 2 marzo.

Fonte: Fanpage.it

  •