Bonaccini e la foto di Tajani, insorgono Meloni e Gasparri ma lui la rimuove: “Era una foto ironica”

7 Novembre 2026 - 19:14

Bonaccini e la foto di Tajani, insorgono Meloni e Gasparri ma lui la rimuove: “Era una foto ironica”

Il presidente del Pd Stefano Bonaccini è finito al centro di una dura bufera politica dopo aver pubblicato sui social una foto falsa del ministro degli Esteri Antonio Tajani con in testa il famoso cappellino rosso “Maga”. Lo scatto, realizzato con l’intelligenza artificiale, ha scatenato la reazione di Forza Italia e l’intervento diretto di Giorgia Meloni.

Tra i primi a scagliarsi contro l’esponente dem è stato il senatore Maurizio Gasparri, che ha definito l’episodio una condotta scorretta e sleale intesa a diffondere menzogne. “È gravissimo che Stefano Bonaccini, presidente del PD, principale partito di opposizione, abbia pubblicato sui social una foto falsa, frutto dell’intelligenza artificiale, con Tajani che indossa un cappellino ‘Maga’ che non ha mai indossato. È un modo scorretto e sleale di utilizzare strumenti tecnologici per diffamare gli avversari e diffondere menzogne. Bonaccini deve rimuovere questo falso e chiedo pubblicamente che cosa pensa di questa condotta il segretario del Partito Democratico Elly Schlein. Non ha nulla da dire sul comportamento del presidente del suo partito? Tutti possono pubblicare foto false per denigrare gli avversari? È questa la nuova linea del PD?” ha dichiarato Gasparri.

Sulla vicenda è arrivata anche la nota della premier Meloni: “Altrettanto preoccupante è la circolazione di immagini false, diffuse anche da esponenti dell’opposizione. La libertà di espressione non può mai diventare terreno di disinformazione”.

A fronte delle proteste, Bonaccini ha scelto di rimuovere il contenuto: “Vista la richiesta di Forza Italia e per non ingenerare equivoci, ho rimosso il post con un ‘meme’ ironico su Antonio Tajani che indossava il cappellino Maga, che pur aveva tenuto come ampiamente documentato”, ha spiegato in una nota

La rimozione non ha però placato gli animi. Gasparri è tornato ad attaccare il presidente del Pd evidenziando la mancanza di scuse e parlando di condotta denigratoria attraverso l’uso distorto delle nuove tecnologie.

Fonte: Adnkronos

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