Tragedia nella tarda serata di sabato 4 luglio in un albergo del Foggiano, dove un turista polacco di 26 anni è morto annegato nella piscina della struttura ricettiva. A trovare il corpo senza vita del giovane è stata la madre, che si trovava con lui in vacanza. Sull’accaduto indagano i Carabinieri, chiamati a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e ad accertare le cause del decesso.
L’episodio è avvenuto all’interno del Grand Hotel degli Angeli di San Giovanni Rotondo. Secondo una prima ricostruzione, il 26enne si era allontanato dalla madre nel corso della serata. Non vedendolo rientrare, la donna ha iniziato a cercarlo fino a raggiungere la piscina dell’hotel, dove avrebbe scoperto il corpo del figlio immerso nell’acqua.
Immediato l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e l’équipe dell’elisoccorso, che hanno tentato a lungo di rianimare il giovane. Nonostante le manovre di emergenza, però, per il 26enne non c’è stato nulla da fare e i sanitari ne hanno dichiarato il decesso.
I Carabinieri hanno avviato gli accertamenti per chiarire cosa sia successo nei minuti precedenti alla tragedia. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è la circostanza secondo cui la piscina, al momento dei fatti, sarebbe stata chiusa e il giovane vi avrebbe avuto accesso senza autorizzazione. Un’ipotesi che dovrà essere verificata nel corso delle indagini.
Secondo le prime informazioni emerse dalle immagini dell’impianto di videosorveglianza, il 26enne sarebbe stato ripreso mentre prendeva un ombrellone con una pesante base in pietra e lo lanciava all’interno della piscina poco prima della tragedia. Gli investigatori dovranno stabilire se quel gesto possa avere avuto un ruolo nella dinamica che ha portato alla sua morte. Nel frattempo, la salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria, che deciderà se disporre ulteriori accertamenti medico-legali.
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