“Amore ma cos’hai?”. Fabio muore dopo un attacco di tosse, era a cena con la moglie

10 Febbraio 2020 - 10:10

“Amore ma cos’hai?”. Fabio muore dopo un attacco di tosse, era a cena con la moglie

“Amore ma cos’hai?”. Fabio muore dopo un attacco di tosse, era a cena con la moglie

Ha cenato assieme alla moglie Carmela, ha sparecchiato la tavola, si è seduto sulla sua poltrona e se n’è andato, dopo un attacco di tosse che gli ha tolto l’ultimo respiro. È morto così Fabio Sguazzin, fotografo noto e stimato, che da tempo combatteva con successo il male che lo aveva colpito. A marzo avrebbe compiuto 65 anni. Un lutto che ha scosso tutta la comunità di Casale sul Sile (Treviso). Compreso il sindaco Stefano Giuliato: «Lascerà un grande vuoto in paese – afferma – personalmente ho bellissimi ricordi legati a lui, sempre pronto a fotografare la sua Casale, rendendo magici gli scorci lungo il Sile. Mi è capitato spesso di trovarlo sulle rive all’alba e al tramonto, quando i colori si accendono. Una grande personalità che ci lascia». 

I RICORDI

Sui social non si contano i post che ricordano Sguazzin: «Ciao grande guerriero, ci mancherai», «Ora fotografa le stelle e le nuvole», «Fai buon viaggio» sono solo alcuni dei messaggi di cordoglio rivolti alla famiglia. «Stava rispondendo alle cure meglio di quanto ci aspettassimo – ha dichiarato il figlio maggiore Alessandro, famoso deejay trevigiano – la tosse, a causa della malattia, gli dava spesso fastidio ma ultimamente gli attacchi erano più lievi. Non usava più l’ossigeno. Venerdì sera è successo qualcosa che purtroppo ci ha colto di sorpresa». Fabio Sguazzin aveva iniziato a fare il fotografo per divertimento; poi la fotografia è diventata una passione. Specializzatosi anche nello sviluppo e nella stampa in camera oscura, bianco e nero, passava gran parte del suo tempo usando un Durst 601. 

LA CARRIERA

Aveva cominciato con piccoli scatti per ristoranti, servizi matrimoniali e feste da vari amici e conoscenti. Negli anni 80 la svolta: una proposta pubblicitaria di moda per bimbi (che poi è stata pubblicata su Vogue) fu il motivo per continuare a coltivare la sua passione. «Nel suo percorso artistico – scrive proprio Vogue nel suo sito – Fabio ha pubblicato un libro in Italiano e in Tedesco dal titolo Unisono, assieme alla poetessa Petra Ohl. Ha partecipato a qualche pubblicazione su Euro Arte e nel web, fino alla mostra Wikiarte a Bologna. Nel settembre 2018 i suoi scatti sono stati inseriti nel libro Dream Venice – Black – White con 50 fotografi di tutto il mondo».

Fonte: Leggo.it