Alessia, il medico che ha isolato il virus: “Sono commossa ma non sono un’eroina”

1 mese fa
3 Giugno 2020
di redazione

Una «grandissima sorpresa», arrivata «inaspettata» in una mattina di esperimenti per studiare possibili farmaci contro il Covid-19. Si sente così Alessia Lai, una delle ricercatrici e ricercatori, con contratto di lavoro precario, del gruppo dell’ospedale Sacco e dell’Università Statale di Milano;

nominata Cavaliere oggi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Lai, 40 anni, insieme a Claudia Balotta, Gianguglielmo Zehender, Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna e Maciej Stanislaw Tarkowski, si è distinta per aver isolato; per primi, a fine febbraio, il ceppo italiano del coronavirus sui primi pazienti.

I loro studi hanno portato a identificare i primi 3 genomi completi e a ricostruire i primi mesi di vita dell’epidemia con nuove ipotesi sulla trasmissibilità del virus. «È una sorpresa incredibile e inattesa, che mi ha molto commossa. Sono soddisfatta perchè è un riconoscimento per il lavoro fatto da me e i miei colleghi, e che dedico alla mia famiglia che mi ha sempre supportato in questo periodo».

Dichiara Lai all’Ansa. In questi mesi di lavoro febbrile e senza sosta, Lai (che finora ha lavorato all’ospedale Sacco con partita Iva) è riuscita a fare e vincere un concorso come ricercatore alla Statale, anche se a tempo determinato. Altri due suoi colleghi sono con partita Iva, mentre un’altra ricercatrice ha una borsa di studio dell’ospedale.

E proprio ai più giovani pensa Gianguglielmo Zehender: «È stata una sorpresa inaspettata, che ci è arrivata mentre stavamo lavorando. È

una grandissima soddisfazione perché si è lavorato duramente, e che premia non solo noi più vecchi, ma soprattutto i più giovani che hanno lavorato come pazzi, senza chiedere nulla in cambio, facendo un servizio per tutta la comunità». Fonte: Leggo.

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