Il cuore di Palermo si è fermato oggi, 13 maggio 2026, per la scomparsa della piccola Alessia La Rosa. La bambina, di soli 8 anni, si è spenta nella notte dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro un tumore aggressivo. Alessia non era solo una bambina colpita dalla malattia, ma era diventata il simbolo della passione rosanero, continuando a frequentare lo stadio Renzo Barbera finché le forze glielo hanno permesso.
Secondo quanto comunicato dal club, la storia di Alessia aveva commosso l’intera Italia calcistica. In particolare, il suo legame con il centrocampista Jacopo Segre era diventato speciale: la piccola era scesa in campo con lui in diverse occasioni, diventando il suo “portafortuna”. Infatti, la solidarietà per lei aveva superato i confini siciliani, portando tifoserie di tutta Italia, comprese quelle avversarie come il Venezia, a dedicarle striscioni e cori di incoraggiamento nelle ultime settimane.
Tuttavia, nonostante l’invito ricevuto dai tifosi lagunari per assistere alla sfida di venerdì scorso, il peggioramento delle sue condizioni ha reso impossibile la trasferta. Di conseguenza, la Curva Nord, la sua “casa” calcistica, l’ha salutata oggi con un toccante “Addio guerriera” sui social. Anche il Palermo FC ha rilasciato una nota ufficiale:
“La sua straordinaria capacità di incarnare la passione più genuina per i nostri colori resterà per sempre viva nei ricordi del club e della grande famiglia rosanero.”
In conclusione, per onorare il suo immenso amore per la maglia, la società ha annunciato che la camera ardente sarà allestita proprio allo stadio Renzo Barbera, permettendo a tutta la città di tributarle l’ultimo saluto nel luogo che più ha amato.
fonte: ilMattino