Violenza e rapina a Torino: arrestato 20enne dopo cinque mesi di indagini

24 Aprile 2026 - 20:14

Violenza e rapina a Torino: arrestato 20enne dopo cinque mesi di indagini

La serata in discoteca finisce nel peggiore dei modi per una ragazza di 26 anni. La giovane saluta un’amica dopo ore passate al locale Sabor Latino di Torino. Cammina da sola verso casa nel cuore della notte tra il 13 e il 14 dicembre 2025. All’improvviso un ragazzo di 20 anni la ferma a pochi passi dalla sua abitazione. Il giovane la blocca con forza e inizia a palpeggiarla pesantemente in mezzo alla strada.

L’aggressore sceglie con cura il momento esatto per agire contro la vittima. Egli osserva la ragazza per diverso tempo durante i suoi spostamenti notturni. Aspetta con pazienza il momento in cui lei rimane completamente sola lungo via Cecchi. Il 20enne la afferra quindi per le spalle e la immobilizza senza lasciarle scampo. Successivamente la tocca ovunque con violenza e le strappa la borsa dalle mani.

La ragazza subisce contestualmente una violenza sessuale e una rapina molto pesante. Il giovane sottrae alla vittima sia il telefono cellulare sia il portafogli personale. La giovane tenta disperatamente una strategia di negoziazione per recuperare i suoi beni. Promette infatti all’aggressore di prelevare del denaro contante da uno sportello vicino. In questo modo cerca di guadagnare tempo prezioso e di allentare la presa fisica.

La situazione cambia drasticamente grazie alla prontezza di spirito della giovane donna. La ragazza urla con tutta la forza possibile per attirare l’attenzione dei presenti. Un passante sente le grida e interviene immediatamente in soccorso della vittima. Questo intervento provvidenziale mette subito in fuga il malvivente spaventato. L’uomo salva così la 26enne da conseguenze fisiche ancora più gravi e drammatiche.

L’aggressore fugge via ma porta con sé l’intera refurtiva sottratta poco prima. Tuttavia proprio gli oggetti rubati segnano l’inizio della fine per la sua libertà. Il ragazzo prova infatti a usare il bancomat della vittima il mattino seguente. Egli ignora però un dettaglio fondamentale per la riuscita del suo piano. La ragazza ha già bloccato tempestivamente ogni carta di credito e debito.

La Squadra mobile di Torino avvia subito le indagini coordinate dalla pm Chiara Molinari. Gli investigatori analizzano con cura ogni singola transazione negata dal sistema bancario. Recuperano quindi i filmati nitidi delle telecamere di videosorveglianza dei negozi vicini. I video mostrano chiaramente il giovane con gli stessi abiti dell’aggressione notturna. Questo errore permette alla polizia di dare un volto preciso al rapinatore.

La polizia mostra i fermi immagine alla vittima per un riconoscimento ufficiale. La ragazza riconosce senza alcun dubbio l’uomo che l’ha aggredita in via Cecchi. Inoltre l’analisi tecnica del cellulare conferma la presenza del giovane in quella zona. Il dispositivo aggancia infatti le celle telefoniche di Torino proprio durante la notte incriminata. Queste prove inchiodano definitivamente il ventenne incensurato alle sue responsabilità legali.

Le autorità individuano infine il colpevole presso una cooperativa di Marene, nel Cuneese. Il ragazzo lavorava regolarmente in quella struttura nonostante il reato commesso mesi prima. La polizia esegue l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei giorni scorsi. Il giudice convalida il fermo e conferma la gravità delle accuse contestate. Il giovane risponde ora dei reati di violenza sessuale e rapina aggravata.

Fonte: Fanpage