Ultim’ora: vietato viaggiare e spostarsi tra regioni. Le mosse di Mario Draghi contro il Covid

di  INDISCRETO
8 mesi fa - 20 Febbraio 2021

Prima mossa: prolungare fino al 5 marzo il blocco degli spostamenti tra Regioni, anche in zona gialla, in modo da allineare il divieto alla scadenza del dpcm attualmente in vigore.

Seconda mossa: ragionare su un’eventuale zona arancione nazionale, da introdurre per una fase transitoria di almeno un mese con il prossimo decreto. Sono i due interventi che il governo potrebbe mettere in campo per bloccare le varianti, che rischiano di far esplodere nuovamente il contagio.
Sarà questo il tema del vertice di Governo previsto oggi che deciderà sul dpcm.

Intanto le regioni italiane si apprestano a cambiare colore.

L’obiettivo del governo guidato da Mario Draghi è convincere i governatori delle regioni in bilico tra giallo e arancione, come Lombardia, Lazio e Marche, ad accettare di passare alla seconda fascia, anche se l’indice Rt del loro territorio si trova appena sotto la soglia dell’1 – dato massimo che, di solito, fa scattare in automatico il cambio di colore.

Il pressing sui governatori, guidato dai ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari Regionali Mariastella Gelmini, si fa sempre più insistente perché influenzato dall’espandersi delle cosiddette varianti Covid.

Lombardia, Lazio, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Emilia-Romagna sono le Regioni che viaggiano sul filo del rasoio e che aspettano di sapere se passeranno dal giallo all’arancione.

«Secondo le nostre previsioni, il Friuli Venezia Giulia continuerà a restare in zona gialla», ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga all’Adnkronos. «Analizzando i dati in nostro possesso con gli esperti che fanno parte della task force sul monitoraggio della pandemia in Friuli Venezia Giulia, l’ipotesi che la nostra regione resti zona gialla al momento è confermata», ha aggiunto.

Dati in risalita

«Dai dati in nostro possesso del monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (Iss) il Lazio dovrebbe rimanere in zona gialla con un valore Rt a 0.95, una riduzione del numero dei nuovi focolai, una riduzione del tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva e di quelli in area medica entrambi al di sotto delle soglie di allerta.

Inoltre vi è una riduzione dell’incidenza per 100mila abitanti», ha spiegato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Speranze profuse anche dal governatore del Piemonte, Alberto Cirio. Su una possibile retrocessione in fascia arancione della sua Regione ha detto: «Il pre report arrivato nella notte» tra mercoledì e giovedì «e frutto dei calcoli degli indicatori che vengono mandati a Roma dalla Regione Piemonte e riferiti alla settimana scorsa ci dice che il Piemonte ha ancora i numeri da zona gialla».

Abruzzo zona rossa

L’Abruzzo, che è arancione ma ha già messo in lockdown le province di Pescara e Chieti, potrebbe diventare rossa. Con un Rt sceso da 1,22 a 1,17, il presidente Marco Marsilio spera di non dover ulteriormente retrocedere.

Valle d’Aosta, l’isola felice

Ma la vera novità potrebbe essere la Valle d’Aosta, prima Regione a entrare in zona bianca: qui, seppur con i soliti accorgimenti di mascherine e distanziamento, stando a quanto circolato, la vita potrebbe anche tornare alla normalità.

Tre nuove regioni verso l’arancione

Il Molise oggi diventerà arancione in base all’ordinanza che il ministro Roberto Speranza farà dopo la conclusione del monitoraggio. Non sarà la sola. Altre due Regioni sono indiziate di un possibile cambio di colore, dal giallo all’arancione. Si tratta di Emilia Romagna, il cui assessore alla Salute Raffaele Donini ieri ha messo in dubbio il sistema dei colori, e Campania, dove nelle ultime settimane si è osservato un aumento costante dei casi. Si aggiungeranno ad Abruzzo, Toscana, Liguria e Provincia di Trento.

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