Cronaca

Ultim’ora. Ragazzo in bici travolto e ucciso da un auto pirata sulle strisce: aveva solo 23 anni

di  Redazione  -  26 Settembre 2019

Ultim’ora. Ragazzo in bici travolto e ucciso da un auto pirata sulle strisce: aveva solo 23 anni

Nuovo dramma della strada e ancora una volta a farne le spese è stato un ciclista: Mohamed Dramme, un richiedente asilo di 23 anni originario del Senegal, è stato investito ieri mattina a Molin Nuovo, Empoli, da un’automobilista che si è poi dato alla fuga senza prestare soccorso.

Il corpo del ragazzo è stato trovato ormai senza vita accanto al guardrail nuova strada regionale 429 che collega la città in provincia di Firenze con Castelfiorentino. Poco più lontano una bicicletta ammaccata, sulla quale stava pedalando quando è stato travolto. L’impatto sarebbe avvenuto nelle prime ore di ieri mattina ma a dare l’allarme, un paio d’ore più tardi, sono stati i dipendenti di un’azienda che si trova nelle vicinanze che, recandosi al lavoro, hanno notato la bici a terra e il corpo del giovane poco più in là. Sul posto oltre alla municipale sono arrivate un’automedica e un’ambulanza del 118, ma per Mohamed non c’era più nulla da fare.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Empoli il 23enne sarebbe stato travolto da una macchina che procedeva a grande velocità, tanto che la sua bicicletta è stata sbalzata  fuori dalla carreggiata. Il ragazzo sarebbe morto sul colpo. Gli agenti della polizia locale e i militari sono alla ricerca di tracce lasciate sull’asfalto e sulla bici dall’auto pirata. Dalle prime indagini è emerso che il giovane era senza fissa dimora: è probabile che Mohamed fosse in strada ieri mattina di ritorno da una visita a connazionali ospiti del centro di accoglienza di Molin Nuovo. La salma del ragazzo è stata portata all’Istituto di medicina legale di Careggi in attesa della probabile autopsia.

Sul caso la procura di Firenze ha aperto un’inchiesta mentre la sindaca di Empoli, Brenda Barnini, ha dichiarato: “C’è grande sgomento per ciò che è accaduto. La morte di un ragazzo così giovane lascia un senso di ingiustizia e rabbia che non trova pace. La mia vicinanza va alla famiglia, agli amici e a tutti i suoi conoscenti che lo stanno piangendo in queste ore. Adesso è necessario capire cosa sia successo. Nutro fiducia negli organi inquirenti e nella magistratura. Tutto, in queste prime fasi, fa pensare a un sinistro avvenuto nelle ore serali o notturne, e con una probabile e susseguente fuga del responsabile. Chiediamo a chi ha provocato l’incidente di costituirsi immediatamente alle forze dell’ordine assumendosi le proprie responsabilità”. (Fanpage)