ULTIM’ORA: il premier spagnolo Sanchez si dimette, elezioni il 29 novembre

5 Ottobre 2026 - 9:27

ULTIM’ORA: il premier spagnolo Sanchez si dimette, elezioni il 29 novembre

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato le dimissioni e la convocazione di elezioni anticipate per il 29 novembre. La decisione arriva dopo la bocciatura in Parlamento dei decreti sulla casa e le proteste legate alla crisi abitativa.

Sanchez, primo ministro dal 2018, ha comunicato la decisione durante un discorso alla nazione trasmesso dal Palazzo della Moncloa. Il premier ha spiegato di aver scelto di rimettere la decisione sul futuro del Paese agli elettori, dopo aver consultato il Partito Socialista, i ministri e gli altri componenti del governo.

La convocazione delle elezioni arriva dopo una pesante sconfitta parlamentare sui provvedimenti destinati ad affrontare l’emergenza abitativa. I due decreti prevedevano, tra le altre misure, interventi contro gli sfratti e la speculazione immobiliare. La loro bocciatura ha alimentato le proteste in diverse città spagnole.

Al centro delle manifestazioni c’è anche il caso di un’anziana di 87 anni sfrattata dalla propria abitazione a Madrid, diventato uno dei simboli delle difficoltà legate all’accesso alla casa. La questione abitativa ha coinvolto soprattutto i giovani, con iniziative di protesta organizzate nelle ultime settimane.

Nel suo intervento, Sanchez ha rivendicato i risultati ottenuti dal suo governo, citando la riduzione delle disuguaglianze e la crescita dell’economia. Allo stesso tempo ha riconosciuto l’esistenza di errori e la necessità di correggere alcune politiche.

Le elezioni si terranno quindi il 29 novembre, anticipando la scadenza naturale della legislatura prevista per il 2027. La campagna elettorale si aprirà in un quadro politico segnato dalla difficoltà del governo di ottenere una maggioranza parlamentare stabile.

Secondo la media dei sondaggi citata dal Corriere della Sera, il Partito Popolare è al 32,7%, il Partito Socialista al 26,4% e Vox al 18,1%. Si tratta di rilevazioni precedenti al voto e non di risultati elettorali.

Fonte: Corriere della Sera

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