ULTIM’ORA: Forte scossa nella notte, paura tra i residenti, torna a tremare la terra nell’area flegrea

12 Maggio 2026 - 16:40

ULTIM’ORA: Forte scossa nella notte, paura tra i residenti, torna a tremare la terra nell’area flegrea

Nuova paura nell’area dei Campi Flegrei, dove una forte scossa di terremoto è stata avvertita distintamente dalla popolazione in diversi quartieri dell’area occidentale di Napoli. Il sisma, registrato dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, ha provocato apprensione tra i residenti, molti dei quali sono scesi in strada subito dopo il boato che ha accompagnato il movimento tellurico.

Secondo le prime informazioni diffuse dagli esperti, la scossa è stata localizzata nell’area della caldera flegrea, una zona da mesi interessata da un’intensa attività sismica legata al fenomeno del bradisismo. Il terremoto sarebbe stato percepito chiaramente non solo nei comuni dell’area flegrea, ma anche in diversi quartieri del capoluogo campano.

Numerose le segnalazioni arrivate sui social da parte dei cittadini che hanno raccontato di aver sentito tremare pavimenti, finestre e muri per alcuni secondi. In molti hanno descritto la scossa come particolarmente intensa, accompagnata da un forte rumore proveniente dal sottosuolo.

Al momento non risultano danni gravi a persone o edifici, ma le autorità hanno avviato controlli e verifiche tecniche nelle aree maggiormente interessate. La Protezione Civile e i vigili del fuoco stanno monitorando la situazione insieme ai tecnici dell’Ingv, mentre continua l’osservazione costante dell’attività sismica nella zona.

Negli ultimi mesi l’area dei Campi Flegrei è stata interessata da diversi sciami sismici, alcuni dei quali con magnitudo elevate rispetto agli standard registrati negli ultimi anni. Gli esperti ribadiscono che il fenomeno è strettamente collegato al sollevamento del suolo causato dal bradisismo, monitorato continuamente dagli istituti scientifici competenti.

La nuova scossa ha riacceso la preoccupazione tra i residenti, soprattutto nei comuni più vicini all’epicentro, dove la popolazione convive ormai da tempo con frequenti eventi sismici e con il timore di nuove scosse improvvise.

Fonte: Il Mattino.