Il parroco-pusher non avrebbe comunicato la sua sieropositività ai partner sessuali

Il parroco-pusher Don Spagnesi è indagato anche per tentate lesioni gravissime: due frequentatori abituali dei festini sono risultati sieropositivi
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2 mesi fa - 21 Settembre 2021

Don Francesco Spagnesi,
il prete arrestato ,martedì scorso
a Prato.

Per traffico internazionale ,
di droga e appropriazione indebita,
è da oggi indagato ,
anche per tentate lesioni gravissime.

Lo riferisce la procura, che ha formulato l’ipotesi di reato ,
in relazione alla sua sieropositività, del virus sessualmente trasmissibile.

Il prete ,non avrebbe ,fatto menzione con alcuni ,dei partner sessuali ,
dei festini ,che organizzava ,
assieme al suo compagno, Alessio Regina.

Proprio quest’ultimo, oggi,
ha visto perquisire, dalla squadra mobile, la sua casa .

Nella Don Spagnesi abitava ,
e dove si svolgevano i festini.

Regina ha eseguito oggi il test dell’HIV, qualora risultasse positivo, sarebbe ,la presunta la vittima ,
del reato contestato al prete.

Ai festini, secondo quanto riferito ,
ieri nell’interrogatorio di garanzia ,
da Don Spagnesi, avrebbero partecipato, regolarmente ,20 o 30 persone.

Due di queste, sempre secondo,
gli investigatori, hanno già ,
dichiarato di essere sieropositive.

Anche la pericolosità sociale, dell’eventuale comportamento ,
dell’ex parroco della Castellina, dunque, ha spinto la procura ,
a indagare il prete ,
per questo reato (583 c.p.).

Per il quale eventualmente il codice prevede una pena ,da 6 a 12 anni.

Il parroco-pusher non avrebbe comunicato la sua sieropositività ai partner sessuali
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