Uccise il padre nel garage di casa: confessa in aula e viene condannata a 25 anni

6 Novembre 2026 - 8:13

Uccise il padre nel garage di casa: confessa in aula e viene condannata a 25 anni

Ha confessato dopo mesi di silenzio e smentite: «Sono stata io. Non ce la facevo più, ho preso la pistola e l’ho ucciso». Con queste parole pronunciate in aula davanti ai giudici della Corte d’Assise di Mantova,

Rosa Capuano, 47 anni, ha ammesso l’omicidio del padre Francesco, 79 anni. Per lei è arrivata la condanna a 25 anni di reclusione. Il delitto risale al 23 dicembre 2024 a Suzzara. Il corpo del padre era stato

trovato dentro l’auto, parcheggiata nel garage del condominio di via Biolcheria dove i due vivevano insieme. La svolta nel processo è arrivata proprio con l’ammissione di colpa dell’imputata.

Fino a poco tempo prima, il 9 ottobre, Rosa Capuano aveva continuato a proclamarsi del tutto estranea ai fatti: «Sono innocente, non l’ho ammazzato», aveva ripetuto fermamente durante l’interrogatorio.

Poi il passo indietro e la ricostruzione del movente: sparare al genitore per spezzare un legame morboso e soffocante. Come emerso dalle cronache locali, la donna dipendeva in tutto dal padre, sia

economicamente sia sul piano personale, senza mai riuscire a conquistare la propria indipendenza. La sentenza rispecchia pienamente le richieste della PM Alessia Silimbani, che aveva proposto 25 anni

invece dell’ergastolo tenendo conto della confessione e delle attenuanti generiche. I giudici hanno fatto cadere l’aggravante dei motivi abietti e futili, confermando invece la premeditazione e il vincolo di parentela.

Oltre alla pena detentiva, la Corte ha stabilito un risarcimento provvisorio di 150 mila euro destinato ai tre fratelli della donna (50 mila euro ciascuno), due dei quali vivono in Campania e uno a Suzzara. Fonte Tgcom24.