Nuova perquisizione nella casa della famiglia Di Vita: si indaga ancora sulla morte di madre e figlia avvelenate con la ricina

6 Novembre 2026 - 10:57

Nuova perquisizione nella casa della famiglia Di Vita: si indaga ancora sulla morte di madre e figlia avvelenate con la ricina

È scattata una nuova perquisizione nell’abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella, in provincia di Campobasso, dove vivevano Antonella Di Ielsi e la figlia Sara, morte lo scorso dicembre dopo essere state avvelenate con la ricina. Le indagini sulla vicenda non si fermano e gli investigatori continuano a cercare elementi utili per ricostruire quanto accaduto.

Gli agenti della Questura di Campobasso sono arrivati davanti alla villetta poco dopo le 9 di questa mattina. Sul posto sono presenti almeno una decina di poliziotti ed è arrivato anche Gianni Di Vita. Secondo quanto si apprende, al termine degli accertamenti odierni, i sigilli apposti all’abitazione verranno rimossi, consentendo così ai familiari delle due vittime di tornare nella casa.

Intanto, il lavoro degli investigatori prosegue anche sul fronte informatico. Negli ultimi giorni di ottobre sono stati estratti i dati dai dispositivi elettronici sequestrati alla fine di settembre nell’ufficio di Gianni Di Vita: un notebook, uno smartphone, tre hard disk e due pen drive. L’obiettivo è ricostruire la dinamica dell’avvelenamento e approfondire la rete di contatti della famiglia.

Negli ultimi giorni, inoltre, sono stati ascoltati diversi professori del liceo classico “Mario Pagano” di Campobasso, frequentato fino allo scorso anno da Sara e Alice Di Vita. Gli insegnanti sono stati convocati negli uffici della Questura e sentiti dalla Squadra Mobile come persone informate sui fatti.

Resta forte il ricordo di Sara all’interno della scuola. Nei mesi successivi alla tragedia, i compagni hanno scritto numerosi messaggi e pensieri dedicati alla quindicenne, raccogliendoli in un grande pannello affisso nell’istituto. Un modo per ricordare la ragazza, la cui vita si è interrotta durante le festività natalizie dello scorso dicembre.

fonte fanpage

credito foto fanpage

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