Travolge col suv e uccide extracomunitario che aveva rubato cellulare al figlio: «Volevo solo fermarlo»

7 Gennaio 2020 - 10:23

Travolge col suv e uccide extracomunitario che aveva rubato cellulare al figlio: «Volevo solo fermarlo»

Travolge col suv e uccide extracomunitario che aveva rubato cellulare al figlio: «Volevo solo fermarlo»

Vincenzo Iorio, l’uomo imolese di 43 anni accusato di omicidio volontario per aver investito con il suo fuoristrada Mohamed Amine El Fatine, 34 anni, si è difeso nel corso dell’interrogatorio davanti al pubblico ministero titolare dell’inchiesta spiegando: “Non volevo assolutamente ucciderlo, ma soltanto fermarlo per fargli capire che doveva lasciare stare mio figlio e smetterla di minacciarlo. Sono sconvolto”. A rivelarlo l’avvocato Luca Sebastiani che difende il 43enne: “Iorio è sotto choc. Ha travolto quel ragazzo in una via piuttosto buia e in preda a una forte agitazione. Voleva semplicemente sbarrargli la strada, ma, viste anche le ridotte dimensioni della carreggiata, ha probabilmente sbagliato manovra, provocando poi la tragedia”.

I fatti

Tra Iorio e El Fatine c’era da giorni molta tensione: il 34enne aveva infatti rubato il telefono cellulare del figlio, 24 anni, minacciandolo ripetutamente. Dopo il furto Iorio era andato a cercare lo straniero e tra i due era nata una rissa. La vicenda però non si è chiusa con la scazzottata: domenica sera infatti il ragazzo aveva telefonato a suo padre riferendogli di essere stato nuovamente minacciato di morte dal marocchino, che aveva incontrato casualmente nel centro di Imola. A quel punto Iorio sarebbe andato su tutte le furie. Spiega Sebastiani: “Il 24enne ha incontrato di nuovo il ragazzo e l’ha minacciato di morte, dicendo che l’avrebbe fatta pagare anche al padre responsabile di averlo aggredito due giorni prima. E così Iorio, preoccupato che potesse accadere qualcosa di grave al figlio, si è messo ancora una volta sulle tracce dello straniero”.

A quanto pare da giorni Iorio stava raccogliendo testimonianze di altri ragazzi che avevano avuto problemi con El Fatine per sporgere denuncia. Dopo aver investito El Fatine – ha spiegato l’avvocato a Il Resto del Carlino, “il mio assistito è andato ad autodenunciarsi in commissariato e, dopo aver investito il 24enne, ha chiamato subito i soccorritori del 118. E’ consapevole della gravità dell’accaduto, ma sarebbe un grave errore dire che ha agito a sangue freddo per uccidere di proposito quel ragazzo. Attendiamo con serenità lo sviluppo delle indagini e poi valuteremo la strategia da adottare”.

(Fanpage)