Terrore ai Navigli: 29enne pakistano stuprato nel sottopassaggio da un egiziano

27 Aprile 2026 - 20:19

Terrore ai Navigli: 29enne pakistano stuprato nel sottopassaggio da un egiziano

Un uomo pakistano di 29 anni ha denunciato una terribile violenza sessuale. L’aggressione è avvenuta a Milano durante la scorsa notte. I fatti si sono svolti tra domenica 26 e lunedì 27 aprile. Il luogo del crimine si trova nei pressi di viale Cassala, in zona Navigli. Un uomo di nazionalità egiziana ha trascinato la vittima in un sottopassaggio. Questo spazio isolato è diventato lo scenario dell’abuso.

L’aggressore ha agito con estrema determinazione e ferocia. Egli ha estratto immediatamente un coltello per intimidire il giovane. Il sospettato ha usato l’arma per bloccare ogni possibile reazione della vittima. Successivamente, l’uomo egiziano ha abusato del 29enne pakistano nel buio del sottopasso. La minaccia della lama ha reso impossibile la fuga o la difesa. Il racconto della vittima descrive momenti di puro terrore.

In seguito alla violenza, il giovane ha cercato aiuto immediato. Il personale sanitario ha trasportato il 29enne alla clinica Mangiagalli. Questa struttura milanese è specializzata nella cura delle violenze sessuali. I medici hanno eseguito tutti gli accertamenti clinici necessari sul corpo del ragazzo. All’interno dell’ospedale, la vittima ha trovato il coraggio di parlare. Egli ha raccontato ogni dettaglio del dramma subito durante la notte.

Una pattuglia della Polizia ha raggiunto prontamente la struttura sanitaria. Gli agenti hanno ascoltato con attenzione la versione dei fatti fornita dal giovane. I poliziotti hanno raccolto ufficialmente la denuncia per il reato di violenza sessuale. In seguito, le autorità hanno informato il magistrato di turno. La notizia di reato ha attivato immediatamente le procedure giudiziarie previste dalla legge. La Procura segue ora il caso con massima priorità.

Attualmente, gli investigatori lavorano senza sosta per fare piena luce sull’accaduto. Gli agenti della Polizia ricostruiscono ogni singolo passaggio della dinamica criminale. Essi analizzano i dettagli forniti dal ragazzo pakistano durante il colloquio. Gli inquirenti verificano anche tutti i dati tecnici attualmente a disposizione. Ogni elemento utile viene inserito nel fascicolo dell’indagine in corso. La precisione dei rilievi risulta fondamentale per il successo delle ricerche.

Le forze dell’ordine cercano attivamente il responsabile della brutale aggressione. Gli agenti setacciano l’area di viale Cassala e delle zone limitrofe. Essi vogliono rintracciare l’uomo egiziano descritto accuratamente dalla vittima. La Polizia incrocia le testimonianze con le possibili tracce lasciate nel sottopassaggio. Pertanto, la cattura del colpevole rappresenta l’obiettivo principale degli inquirenti. La sorveglianza cittadina potrebbe offrire immagini utili per l’identificazione.

La città di Milano osserva con apprensione l’evolversi della vicenda. La zona dei Navigli è spesso teatro di cronaca nera recente. Per esempio, a Mortara si è verificata un’altra lite violenta con accoltellamento. In quel caso, due giovani di 33 e 24 anni sono rimasti gravissimi. Questi episodi di sangue aumentano l’allarme per la sicurezza urbana notturna. Le autorità monitorano costantemente il territorio per prevenire ulteriori tragedie.

In conclusione, la vittima riceve ora il supporto medico e psicologico necessario. La clinica Mangiagalli garantisce il percorso di assistenza standard per questi traumi. Intanto, le indagini proseguono spedite per assicurare l’aggressore alla giustizia. La Polizia mantiene il massimo riserbo su alcuni dettagli investigativi sensibili. La comunità attende aggiornamenti decisivi sul fermo del sospettato. La giustizia deve fare il suo corso dopo un atto così violento.

Fonte: Fanpage